Presidi, ironia e cortei. Tutti i ‘no’ bolognesi a Matteo Salvini

tortellini1Bologna, 3 nov. – Mancano ancora quattro giorni alla manifestazione nazionale prevista a Bologna domenica 8 novembre, quando alle 12 in Piazza Maggiore si radunerà tutta la destra italiana guidata da Matteo Salvini. In città la mobilitazione per contestare (e alle volte contrastare) l’arrivo sotto le Due Torri del leader leghista è già partita da giorni. Tra sfottò ironici, presidi, cortei e comunicati più o meno bellicosi.

Ci sarà Coalizione Civica, che scenderà in piazza venerdì 7 insieme all’Anpi per commemorare il 71 esimo anniversario della battaglia partigiana di Porta Lame. “Ma saremo insieme ai cittadini bolognesi anche domenica 8″, spiega il portavoce Andrea Avantaggiato che però sottolinea la natura “totalmente pacifica” della mobilitazione. Per la neonata lista lanciata da Mauro Zani il raduno della Lega in Piazza Maggiore rappresenta una “offesa a Bologna medaglia d’oro della Resistenza” e “uno sfregio alla memoria”. “Vogliamo sperare che le Istituzioni – si legge sul sito della Coalizione- che avrebbero potuto e dovuto impedire questo indecente raduno, contino di vigilare e adoperarsi per evitare provocazioni e incidenti”.

Non solo Silvio e Salvini. L’8 novembre a Bologna anche Meloni e Storace
Salvini: “A Bologna grandissima manifestazione della Lega”

Non c’è solo Coalizione civica. A dire ‘no’ a Salvini sarà anche tutta la galassia antagonista bolognese. Almeno quattro i concentramenti prevista domenica.

Uno di questi, promosso all’insegna dello slogan “Difendere Bologna dall’invasione leghista“, è rilanciato sul web dal centro sociale Crash e dai collettivi ad esso vicini come Cua, Cas e Social Log: l’appello per domenica è quello a radunarsi alle 10 sul ponte di Stalingrado, per “una giornata in cui invitiamo tutti e tutte allo sciopero, al chiudere le proprie attività e allo scendere in piazza contro il messaggio di odio di Salvini e dei suoi sodali”. Una giornata di “opposizione sociale e di rifiuto del modello leghista, che affermi l’identità positiva e solidale di Bologna che tutti conosciamo e vogliamo difendere collettivamente”, continua il comunicato.

Dà appuntamento sempre domenica alle 10 in piazza XX Settembre l’appello “Mai con Salvini – Bologna non si Lega“, condiviso ad esempio da Hobo. “Vogliamo che sia un luogo unitario e coordinato- recita il comunicato- con tanti soggetti e pratiche differenti e un unico obiettivo: rovesciare la paura contro chi la vuole creare, affermare con forza, determinazione e coraggio”.

Sempre per le 10 di domenica, c’è anche un appuntamento lanciato dalla “Internazionale trash ribelle“, che promuove una festa ma senza dire, per il momento, il luogo: “Non possiamo dirvi né dove, né come, né quando, ma sappiamo il perché”. L’evento è stato denominato “Aurelio ri-party“, con palese riferimento all’episodio dello scorso novembre in via Erbosa, quando Salvini si trovò a diretto contatto con un gruppo di contestatori e si trovà costretto a chiamare Aurelio, il suo autista, per allontarnarsi in tutta fretta.

Prima di domenica, sempre sul fronte antagonista, sono diversi gli appuntamenti organizzati da diverse sigle. Si segnalano diversi dibattiti e nuove assemblee, ma anche un “corteo-parade” (promosso dal Cua per giovedì sera) e un presidio lanciato dal Coordinamento migranti dell’Emilia-Romagna, sabato, davanti alla Prefettura. E c’è anche un evento facebook che si propone di intasare la bacheca di Matteo Salvini con dei tortellini virtuali. “La pratica è semplice: inondiamo la pagina di Matteo con il sapore corposo dei tortellini, nelle loro infinite preparazioni. In brodo, pasticciati, con la sfoglia sottile o spessa…
Non importa che tortellino sei, non importa che tortellino mangi…l’importante è essere indigesto a Salvini!”

Infine, sempre per domenica, c’è la chiamata degli anarchici. “L’8 novembre Salvini e il suo seguito di xenofobi e neofascisti intendono marciare su Bologna, facciamo il possibile per fermarli”, recita un bellicoso comunicato apparso sul sito informa-azione. “Non cadremo nel tranello di chi ci vuole divisi, italiani e stranieri, sappiamo bene chi sono i nostri nemici: i ricchi, le loro banche e gli sbirri che li difendono”. Così il testo, firmato come da tradizione “Anarchiche/anarchici”.

Una giornata che, inevitabilmente, si annuncia intensa sotto il profilo dell’ordine pubblico. Giovedì è in programma una riunione del Comitato provinciale per proseguire l’istruttoria già in corso sui provvedimenti da adottare per l’occasione: saranno prese tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza, viene comunque fatto sapere fin d’ora. Per quanto riguarda le intenzioni dei contestatori, è la Questura chiamata a raccogliere eventuali comunicazioni da parte di collettivi e centri sociali: se la stessa Questura valuterà che ci sono rilievi da muovere, questi saranno portati al tavolo di giovedì.

Intanto, in zona universitaria e in Bolognina, sono spuntate scritte e tag sui muri, volantini vari e manifesti di dissenso nei confronti della presenza della Lega in città.

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