Prati e irrigazione. Il Comune: “Nessuno spreco, era un test”

Piove, e a Bologna si annaffiano i prati

Bologna, 17 giu. – “Non era un’annaffiatura, stavano testando l’impianto”. Roberto Diolaiti, direttore del settore ambiente ed energia del Comune di Bologna, spiega così il fatto che gli irrigatori delle aiuole di piazza VIII Agosto fossero in azione questa mattina pochi minuti dopo che aveva smesso di piovere.

L’intervento di questa mattina “è nel ciclo della manutenzione programmata- spiega Diolaiti- per cui stamattina l’impresa, che fa per noi la manutenzione degli impianti idrici, era lì a provare”. La maggioranza degli impianti di irrigazione del Comune di Bologna, ha proseguito Diolaiti, che sono circa un centinaio, sono dotati di sensore pioggia: non si attivano se è caduta abbastanza pioggia. “Poi c’è l’eccellenza dei Giardini Margherita- spiega ancora Diolaiti- dove l’acqua viene pescata dal laghetto, a sua volta riempito dall’acqua proveniente dalla falda sotterranea, per cui non si usa acqua dell’acquedotto”.

Teoricamente, quindi, se piove a sufficienza, gli irrigatori della aiuole e dei parchi di Bologna non dovrebbero funzionare. Teoricamente, però, spiega Diolaiti: “A meno che non siano stati danneggiati gli impianti o andata in tilt la centralina, il sensore di pioggia dovrebbe disattivare l’impianto”.

Sono circa un centinaio gli impianti di irrigazione del Comune di Bologna, divisi tra impianti a pioggia e impianti a goccia.

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