Prati di Caprara. Merola invia 5 mila lettere: “Non esiste un parco, solo alberi spontanei”

L’area boschiva dei Prati di Caprara dopo i recenti abbattimenti di alberi

Bologna, 10 mag. – Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, prende carta e penna e scrive ai residenti della zona dei Prati di Caprara per rassicurarli sul fatto che il progetto li’ previsto rappresenta “uno dei tasselli fondamentali delle politiche urbanistiche di questa amministrazione, perche’ prevede di riqualificare un’area lasciata all’abbandono con conseguenti fenomeni di degrado senza costruire su suolo agricolo”. Oltre che dal sindaco, la lettera e’ firmata anche dall’assessore all’Urbanistica, Valentina Orioli: il Comune ha cominciato a distribuirla oggi in 5.000 copie.

A tutti gli effetti un’offensiva comunicativa messa in campo dalla giunta dopo le recenti proteste del comitato “Rigenerazione No Speculazione“, gruppo di cittadini che ha chiesto a Palazzo d’Accursio di cambiare il Poc, il piano operativo comunale, e trasformare ufficialmente l’area dei Prati di Caprara in un vero parco pubblico. Il Comune invece ha altri piani, e punta a creare nella zona un nuovo quartiere della città. Il comitato, di contro, chiede che la zona boschiva sia preservata perché, dopo decenni di abbandono, si è naturalmente traformata in un polmone cittadino. Da una parte un piano urbanistico già approvato e un’area che se sviluppata potrà sbloccare la ristrutturazione della stadio, dall’altra l’esigenza di zone verde per fermare inquinamento e traffico. Un braccio di ferro che continua da settimane. Sabato ci sarà una nuova manifestazione, un “Pic nic clandestino ai Prati di Caprara“. Un attivismo che ha messo evidentemente in difficoltà la giunta. Da qui la decisione di inviare 5 mila lettere, per raccontare – come già più volte fatto con altri canali – la cittadinanza delle intenzioni della giunta, e per spiegare che gli arbusti (anche di alto fusto) della zona non costituiscono un vero parco ma, questo il pensiero del sindaco, un’area composta da “alberi cresciuti in modo spontaneo su un terreno che deve essere reso sicuro”. Tempo fa l’assessore Matteo Lepore parlò di “verde percepito”.

 

 
“Avrete notato che da alcuni giorni in questa zona sono in corso dei lavori. Nell’area dei Prati di Caprara- scrivono Merola e Orioli nella loro missiva – sara’ costruita una scuola che potra’ accogliere 520 tra bambini e ragazzi. Una nuova scuola e’ necessaria per le esigenze attuali degli studenti e delle famiglie di questa zona della citta'”. E’ una decisione, si ricorda nella lettera, votata dal Consiglio comunale nel 2016 quando fu approvato il Poc “Rigenerazione di patrimoni pubblici”. Per questo motivo, “nella parte est dei Prati di Caprara- continuano sindaco e assessore- sono in corso i lavori di bonifica degli ordigni bellici. Sono lavori che, necessariamente, prevedono anche il disboscamento della vegetazione cresciuta negli anni in cui l’area e’ stata abbandonata”. Con una sottolineatura in piu’, che risponde alle critiche sollevate da chi contesta i lavori: “Nell’area dei Prati di Caprara non esiste un parco che viene raso al suolo ma alberi cresciuti in modo spontaneo su un terreno che deve essere reso sicuro”.

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I lavori di bonifica sono eseguiti dall’Agenzia del Demanio, dureranno alcuni mesi e interessano un’area di 12.000 metri quadrati, viene spiegato ai residenti: “E’ la parte dove verra’ costruita la scuola con la strada di accesso da via Saffi”. Al termine dell’intervento di bonifica l’area “verra’ trasferita al Comune- continuano Merola e Orioli- che dovra’ approfondire lo stato dei suoli ed eventualmente fare la bonifica ambientale. Poi si potra’ procedere con la progettazione e costruzione della scuola: l’avvio dei lavori e’ previsto nel 2020“. Nell’insieme, il Poc “stabilisce che l’area, ex militare, diventi a tutti gli effetti una parte di citta’ con abitazioni, uffici, commercio e servizi. I 47 ettari dei Prati di Caprara- affermano sindaco e assessore- saranno quindi riqualificati con un progetto che offrira’ alla citta’ di Bologna, oltre alla nuova scuola, un nuovo parco urbano di 20 ettari, edilizia residenziale sociale e opere necessarie per migliorare la mobilita’: strade, parcheggi pubblici e piste ciclabili”.

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