Polizia: “Contro la criminalità con le armi spuntate”. E la Uil compra le magliette

Bologna, 9 giu.- Automezzi obsoleti e mancanza di divise: è questo l’allarme lanciato oggi in conferenza stampa dai poliziotti della Uil. “Non stiamo chiedendo mezzi per andare sulla Luna” tuona Antonio Cosi, segretario territoriale della Uil Polizia di Bologna, “chiediamo solo gli strumenti basilari per poter svolgere in sicurezza il nostro lavoro di controllo del territorio”.

Per questo la Uil Polizia di Bologna ha segnalato al Questore le problematiche che non solo mettono in difficoltà i poliziotti, ma impediscono anche la sicurezza dei cittadini. Innanzitutto la mancanza di automezzi. Delle 25 auto su cui possono contare gli agenti delle Volanti e del Reparto prevenzione crimine di Bologna, infatti, solo 6 o 7 sono funzionanti. “L’80% delle vetture”, denunciano, “ha superato i 200 mila chilometri. Questa situazione spesso costringe le pattuglie già pronte ad aspettare anche per più di un’ora il rientro di una volante funzionante per poter uscire”.

Anche sul fronte della fornitura delle divise la situazione è critica: “Sarebbero dovute arrivare la scorsa estate due divise estive operative ministeriali a testa, ma l’amministrazione, che dovrebbe assegnarle gratuitamente, ancora non ne ha fatta arrivare nessuna”. Per questo il sindacato Uil ha deciso di comprare circa un centinaio di magliette polo della divisa estiva che saranno distribuite già dai prossimi giorni ai circa 200-250 loro agenti tesserati.

Magliette Uil

 

Il problema, spiega Giuliano Zignani, segretario generale Uil Emilia Romagna e Bologna, è che “il Governo sta facendo una revisione della spesa lineare che colpisce tutti, invece dovrebbe valutare in base alle categorie”. Le risorse necessarie potrebbero essere recuperate tramite la lotta “contro gli sprechi e i costi della politica”. Ma non si possono eliminare gli sprechi “tagliando solo sulle Forze dell’ordine, anche perché poi questi tagli ricadono sul cittadino e su di noi. Se la volante arriva in ritardo perché doveva aspettare l’auto che rientrava, il cittadino se la prende con noi, mica con Renzi.” E, aggiunge Zignani, “dopo aver pagato le magliette di tasca nostra faremo una verifica: noi le abbiamo pagate 16 euro l’una, quanto le paga il Governo, a proposito di sprechi?”

Il segretario se la prende in particolare con le aziende partecipate del comune di Bologna: “I loro consigli di amministrazione ci costano più di un milione all’anno. Solo per i 14 consiglieri del cda di Hera si spendono più di due milioni l’anno. Basterebbe ridurre il numero dei consiglieri o i loro compensi per comprare le magliette alla Polizia di Stato”.  E propone “stanno confiscando molti beni alla mafia, con una parte degli introiti perché non finanziare le Forze dell”ordine?”

di Clara Vecchiato

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