Politica zombie. Come l’Italia non gestisce i flussi migratori

7 dic. – “Zombie policy” è la definizione che un esperto come Ferruccio Pastore ha dato alla gestione italiana dei flussi dei migranti, persone che arrivano in Italia cercando un lavoro e un futuro migliore. “Al di là della questione emergenziale il nostro paese sta facendo davvero poco”, spiega Pastore, direttore del Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione (Fieri).

Migrazioni, storie di successo e di integrazione. Eppure poco raccontate. Jacopo Storni le ha messe in fila nel suo L’Italia siamo noi. “Si parla sempre di chi sbarca e dei profughi, ed è giusto. Ma nelle nostre città ci sono persone arrivate dall’estero che fanno gli imprenditori, gli operai, i soldati. Parliamo di vite – conclude Storni – che nessuno racconta mai”.

Per Euglent Plaku, arrivato a 13 in Italia dall’Albania e ora affermato professionista, “le politiche del governo sono inefficaci e l’Italia è stanca”. Plaku ha raccontato la sua storia in un libro, “Oltre il confine“. Da tempo cittadino italiano, Plaku prova a dare una possibile spiegazione alle tante proteste che ci sono in Italia quando i profughi dai centri di accoglienza vengono trasferiti nei vari comuni, e come è successo a Gorino scattano le barricate.

“Ma sarebbe sbagliato risolvere tutto parlando solo della pancia della gente”, spiega invece Samuele Cafasso, autore per Pagina 99 di un reportage dal Veneto profondo che dice ‘no’ all’arrivo dei profughi.

Benvenuti a Bologna, il programma che vi porterà all’interno delle esperienze di accoglienza a Bologna

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