Suicida il tabaccaio di via delle Moline

pierluigi landi

Bologna, 4 giu. – Si è tolto la vita puntandosi la pistola alla tempia Pierluigi Landi, titolare della tabaccheria delle Moline. Cinquantotto anni, lascia una moglie e due figli piccoli. Il suo corpo è stato ritrovato questa mattina nel locale, accanto alla pistola che deteneva regolarmente. Semi abbassata la serranda della tabaccheria. Sul suo pc sono state ritrovate diverse lettere, tutte incentrate sulle difficoltà finanziarie affrontate dall’uomo e sul peso che poco alla volta lo stava schiacciando. Un biglietto scritto a mano lo avrebbe invece riservato per i figli. Pierluigi Landi era presidente della Fit bolognese, la federazione dei tabaccai, e per questo era conosciutissimo in quartiere. “Un punto di rifermento per le feste di strada”, spiega Milena Naldi, presidente del quartiere San Vitale.

Chi lo conosceva racconta di difficoltà economiche legate alle sua attività, altri di “passo più lungo della gamba”. “Una persona a modo, gentilissimo e sempre disponibile. Ultimamente sembrava assorto ma non me lo sarei mai aspettato”, spiega invece Angelo Virtù, suo amico e titolare di una tabaccheria-ristocceria in via Petroni. Virtù racconta del recente trasferimento della tabaccheria di Landi. “Da un anno si era spostato dall’altro lato della strada e mi aveva parlato di autorizzazioni che non arrivavano”. Emilia Rainieri, 76 enne madre di Angelo Virtù, racconta di un Landi preoccupato soprattutto per eventuali ordinanze sullo stile di quelle che già hanno riguardato via Petroni. “Mi diceva ‘Se apro il bar e poi me lo chiudono qua bisogna ammazzarsi‘.

“Negli ultimi tempi non era più lo stesso”, ha raccontato stamattina davanti all’ingresso del locale una signora che ha preferito non riferire il suo nome. Di difficoltà economiche parla anche Otello Ciavatti, del Comitato piazza Verdi. Sembra che l’uomo fosse da tempo in attesa di poter aprire un’attività di esercizio pubblico accanto a quella di tabaccheria.

C’è infine  la testimonianza di Lorenzo Pelli, che ha visto “tre ragazzini di 17, 18 anni, non di più” che “hanno appoggiato la bici e si sono infilati nella tabaccheria quando la serranda era mezza alzata. Ho pensato volessero comprare dei biglietti per qualche concerto”. Pelli abita al secondo piano del palazzo dove ha sede la tabaccheria di Pierluigi Landi. “Non ho sentito rumori particolari”, continua Pelli che ha visto la scena rientrando in casa. I tre avrebbero in effetti provato ad entrare, ma avrebbero trovato la porta chiusa.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.