Picchetti anti sfratto: 2 rinvii e una trattativa

Il picchetto anti-sfratto in via Milazzo

Il picchetto anti-sfratto in via Milazzo

Bologna, 24 giu. – “Oggi non si sfratta”. Questo il grido lanciato da Social Log durante i picchetti anti-sfratto in centro e nella periferia della città. Il collettivo per il diritto alla casa ha difeso dallo sfratto imminente tre famiglie in via Milazzo, in via Libia e in via Mitelli. Grazie a un picchetto iniziato alle 7 di mattina davanti alle abitazioni, famiglie e militanti hanno ottenuto due rinvii e una trattativa con il proprietario in via Mitelli. In quest’ultimo caso lo scopo è quello di raggiungere un accordo per permettere alla famiglia di rimanere in via Mitelli fino a gennaio, in attesa dell’assegnazione di una casa popolare.

“Ribadiamo la necessità di una moratoria degli sfratti – ha detto Sara di Social Log, ricordando che il 28 giugno scadrà la mini proroga di 4 mesi degli sfratti per le categorie protette – le istituzioni non riescono a trovare una soluzione alternativa: il protocollo anti sfratti non funziona e gli accordi tra il comune e le grandi proprietà, per mettere a disposizione stabili vuoti, ancora non ci sono”. Le altre richieste del collettivo sono quelle di requisire gli spazi sfitti in città e il riconoscimento delle occupazioni abitative, anche con l’abolizione dell’articolo 5 del piano casa che esclude la possibilità di eleggere residenza per chi occupa.

Sara, poi, commenta il suicidio di Raffaella Godi, sotto sfratto, che si è tolta la vita la sera del 22 giugno dopo aver messo a letto i suoi due figli: “Per evitare tragedie come quella di ieri, bisogna subito fermare gli sfratti. Era soffocata dalla sua condizione, non riusciva nemmeno a cucinare un pasto per i suoi bambini, perché le avevano staccato il gas. Se la signora avesse incontrato gli occupanti forse non si sarebbe sentita nella gabbia di solitudine che l’ha portata a questo gesto estremo e magari sarebbe in occupazione con le altre persone che fino a poco tempo fa si trovavano nella stessa situazione di disperazione e solitudine”.

Il 24 giugno alle 19, nella palazzina dell’ex Telecom occupata è fissata un’assemblea cittadina per il diritto all’abitare.

di Martina Nasso

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.