Piazzola, agli esclusi il Comune offre un nuovo mercato in Bolognina

piazzola-protestaBologna, 25 nov. – Non solo l’opportunità di spostarsi in Bolognina per chi resterà escluso dal nuovo bando, ma anche un allungamento della durata delle future concessioni (da sette a dieci anni) e spariscono i sette punti nella futura graduatoria legati all’eventuale investimento di 5.000 euro nella riqualificazione del mercato. Sono le modifiche che la giunta comunale di Bologna ha apportato alla delibera sulla riorganizzazione della Piazzola, che nei giorni scorsi si è scontrata con l’opposizione degli operatori contrari al taglio di 50 banchi (più 17 tra il turno C e il mercato cittadino diffuso, precisano i rappresentanti degli ambulanti).

Per quanto riguarda la Bolognina, in particolare, nella delibera si dà mandato di istituire un “mercato sperimentale” settimanale, indicativamente tra via Fioravanti, via Gobetti e via Bolognesi, dando “priorità” ai commercianti che non potranno più partecipare alla Piazzola. Le novità sono emerse oggi durante la nuova seduta di commissione dedicata alla riqualificazione dell’area. Gli operatori, come già accaduto qualche giorno fa, si sono presentati con una nutrita delegazione dotata di striscioni e cartelli. Prima di entrare in Comune per partecipare alla commissione, gli ambulanti hanno anche effettuato un breve sit-in all’ingresso di Palazzo D’Accursio.

Le modifiche apportate alle delibera che ridisegnerà il mercato della Piazzola di Bologna non bastano a placare gli animi tra gli ambulanti, che continuano a chiedere il ritiro del taglio dei banchi. E’ il dato che emerge dalla seduta di commissione che si è svolta oggi pomeriggio in Comune e che, ancora una volta, non ha esaurito la discussione: la delibera, infatti, non è stata licenziata e tornerà in commissione lunedì mattina, cioè subito prima del Consiglio comunale chiamato ad approvare il documento.

Per nuove proteste “aspettiamo di vedere cosa succede lunedì”, dice qualcuno. Ma c’è chi non esclude di far scattare la protesta già nel weekend e la forma più gettonata, a sentire i discorsi tra gli ambulanti, resta quella di un corteo con i mezzi di lavoro che rallenti il traffico. “Ora ci vuole la cavalleria”, dice un operatore. “Vado a prendere il furgone”, gli risponde un collega.

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