Piastre cinetiche, geotermia e pareti verdi. Così sarà l’autostazione del futuro

Bologna, 8 mag. – L’autostazione di Bologna pensa al futuro, e lo fa puntando sull’efficenza energetica e sull’ambiente. All’orizzonte, a partire dal 2021, un impianto di geotermia e piastre cinetiche capaci di catturare l’energia dei passeggeri (e dei bus) che ogni giorno si muovono negli spazi della stazione di Bologna. Le cifre sono importanti, in totale si parla di quasi 8 milioni di persone. Altro elemento “green” in arrivo: pareti ecologiche capaci di imprigiornare assorbendola la Co2 prodotta dalla combustione dei motori e generare allo stesso tempo energia pulita.

“Ci sarà un concorso di idee in autunno mentre i lavori partiranno alle fine del 2019, al massimo all’inizio del 2020”, spiega David Pierinelli, presidente del Cda dell’Autostazione di Bologna, società pubblica controllata al 66% dal Comune e per le restanti quote della Città metropolitana. “Una società in salute”, spiega Pierinelli, che annuncia la chiusura del 2017 con un utile di 120 mila euro, “sopra le aspettative”.

Poi c’è la questione dei passeggeri, in costante aumento. Dopo il boom degli anni scorsi dovuto al low cost l’autostazione sta registrando anche nei primi mesi del 2018 un ulteriore aumento del traffico, si parla del 3% circa grazie ai bus turistici. Ma l’attesa resta quella per il restyling dei prossimi anni, un’operazione estetica ma anche – e soprattutto – energetica. “Indicativamente dal 2021 l’autostazione potrà essere autosufficiente. Piastre cinetiche, geotermia e altre soluzioni ci permetteranno di diventare un sito fra i più inovativi in Italia per quanto riguarda l’accoglienza turistica perché – conclude Pierinelli – l’autostazione diventerebbe di fatto un cosiddetto edificio passivo per quanto riguarda l’energia elettrica e il riscaldamento”.

      David Pierinelli - Presidente Cda Autostazione Bologna

 

 

 

 

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