Piano Casa. Il sindaco Merola: “L’articolo 5 è una bestemmia”

Bologna, 2 mar. – Il giorno dopo la richiesta di archiviazione per l’allacciamento dell’acqua agli occupanti, il sindaco di Bologna Virginio Merola torna sul tema dell’emergenza casa. E riprende la battaglia contro l’articolo 5 del cosiddetto Piano Casa del governo, articolo che vieta l’allaccio delle utenze alle occupazioni. “Quell’articolo è una bestemmia e approvarlo è stato un errore”, spiega Merola al microfono di Radio Città del Capo. “Credo davvero – ha spiegato il primo cittadino commentando l’inchiesta dei pm sull’acqua agli occupanti –  che ci sia un cortocircuito che come al solito non andrebbe lasciato alla magistratura, la quale troppo spesso fa da supplente al fatto che la politica non faccia leggi chiare e praticabili. Questo articolo 5 è una bestemmia, se qualcuno occupa non gli si può negare l’acqua”.

Sull’articolo 5 il governo a guida Pd, lo stesso partito del sindaco, “ha sbagliato: sono convinto sia stato un errore accettare la proposta di Maurizio Lupi” di Ncd, all’epoca ministro delle Infrastrutture e padre politico del Piano casa. “In ogni caso la mia ordinanza non va contro questa legge”, precisa Merola: “Se c’è un”occupazione si sgombera, ma negare l’acqua quando lo sgombero non avviene immediatamente mi costringe, come sindaco e come uno normale, a fare un’ordinanza per l’igiene, che è una prerogativa proprio dei sindaci”. L’ordinanza dunque “non è che mette in discussione l’articolo 5″, spiega Merola, pur ribadendo che “dal punto di vista etico e morale” la legge va contestata. “Della serie: ragazzi, ci sono altri modi- conclude il sindaco- per non permettere le occupazioni, invece che negare l’acqua”.

Merola ha anche parlato di politica, dell’affluenza alle prossime amministrative (“mi aspetto ci sia un ulteriore calo rispetto alle scorse regionali, ma non è automatico”), di verde pubblico. C’è l’annuncio di qualche giorni fa, “un grande bosco al Parco Nord“. “Entro metà aprile faremo un convegno con l’associazione di Mario Pianesi e parleremo di questo, della possibilità di un creare un bosco al Parco Nord, un’area destinata alla produzione di ossigeno per tutta la città. Non il parco attrezzato con panchine e fontanelle ma un’area con un bosco a libera evoluzione. Certo, bisognerà bonificare e togliere il cemento”. Per quanto riguarda le piantumazioni invece il sindaco si dice fiducioso: “Esistono i vivai regionali e la guardia forestale. Abbiamo piantato in questo mandato più di 1300 alberi e li raddoppieremo nel prossimo. L’ossigeno è una questione seria”.

 

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