Smog. Gennaio nero per l’Emilia. Governo e Regione corrono ai ripari

Galletti e Gazzolo

Bologna, 30 Gen. – Non solo nebbia in Val Padana, ma anche tanto smog. Mentre i quattro assessori regionali all’Ambiente di Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna e il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti presentavano in Aldo Moro i passi in avanti sulla qualità dell’aria in pianura, le centraline dell’Emilia Romagna registravano valori di smog abbondantemente oltre la soglia.

Negli ultimi giorni si sono riscontrati valori medi sulle Pm10 oltre i 100 microgrammi per metro cubo: se sabato era stata solo Modena a fare segnare un valore di 103, domenica quella soglia è stata abbattuta da parecchie centraline. Il dato peggiore è stato raggiunto a Piacenza con 114 microgrammi per metro cubo, seguita da Modena (112), Reggio Emilia (111) e Parma (110). Anche Ferrara, con 103, ha doppiato la soglia di legge sulle polveri sottili. Valori abbondantemente fuori soglia si sono registrati anche a Bologna (88 microgrammi per metro cubo), Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena, rispettivamente con 86, 97 e 83. Il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana è di 50 microgrammi per metro cubo.

“Per lo smog nella Pianura Padana – ha detto il ministro Galletti al termine del vertice in Aldo Moro – rischiamo una possibile infrazione dell’Unione europea. Abbiamo periodi di sforamento troppo lunghi. Questo è uno dei problemi che dobbiamo affrontare. Il miglioramento rispetto agli ultimi anni non ci soddisfa ancora e dobbiamo continuare con azioni molto forti”.

Per quanto riguarda l’Emilia Romagna l’obiettivo del Piano Aria, approvato in giunta nelle scorse settimane, è ridurre all’1% la popolazione esposta e abbattere le 35 giornate di sforamento sulle Pm10 entro il 2020. Una prova non facile, perché il 2017 è iniziato davvero male. La provincia di Piacenza ha toccato ieri l’undicesima giornata consecutiva di sforamento dei limiti di legge, quelle di Reggio e Modena la decima. La centralina di Modena-Giardini, con 18 giornate di Pm10 fuori legge, è in testa alla triste classifica di quest’anno: nel mese di gennaio ha superato la metà degli sforamenti possibili quest’anno. Seguono Ravenna e Rimini con 15 giorni di sforamento. A fare i conti è Legambiente che con lo slogan “Ci siamo rotti i polmoni” ha protestato contro lo smog durante il vertice in Aldo Moro. Una delegazione dell’associazione ha incontrato il ministro Galletti e gli assessori e ha presentato le proprie richieste, già specificate nell’annuale dossier “Mal’aria 2017”.

Il Piano Aria dell’Emilia Romagna secondo Legambiente “contiene indirizzi e misure positive, alcune delle quali frutto delle nostre richieste fatte negli scorsi anni. Finalmente nel Piano è rivisto il meccanismo delle misure emergenziali, che scatteranno a seguito di quattro giorni di superamento consecutivi dei limiti di PM10, e non dopo sette come era fino ad oggi”.

All’orizzonte, però, c’è un unico piano anti-smog per tutte e quattro le grandi regioni del nord Italia. Tre i fronti principali sui quali agire: traffico, impianti di riscaldamento e agricoltura. Sul fronte riscaldamento, ci sarà l”anticipo alla prossima estate del decreto sulle “caldaiette” che mette al bando gli impianti più vecchi ed inquinanti dando contributi fino al 65% per chi ne installa uno di nuova generazione. Al Ministero, che lo scorso anno ha messo in campo un centinaio di milioni di euro per la lotta all’inquinamento dell’aria, spetterà un ruolo di sostegno alle iniziative comuni.

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