Periferie, stop ai fondi. Lepore: “Così nessun progetto sarà concluso entro il mandato”

Il parcheggio Giuriolo durante il progetto speciale Take Me (I’m Yours) di Boltanski

Bologna, 9 ago. – “Non abbiamo tempo: noi finiamo il nostro mandato nel 2021, se le risorse slittano al 2020 significa che i cittadini non vedrebbero questi interventi realizzati entro il mandato”. Da quando in Senato si è votato l’emendamento al decreto Milleproroghe che congela i fondi per le periferie, l’assessore alla Cultura e al Turismo di Bologna Matteo Lepore è sul piede di guerra. “Sarebbe gravissimo se diventasse definitivo”, aveva dichiarato subito il sindaco Virginio Merola. Per la città di Bologna significa infatti rischiare di rinunciare a 18 milioni di euro utili, tra le altre cose, alla realizzazione “della caserma dei carabinieri al Pilastro e alla riqualificazione del parcheggio Giuriolo, dove andranno gli archivi della Cineteca”, elenca Lepore. Proprio in questi giorni “stavano per partire gli appalti” per questi due interventi: il progetto esecutivo per l’ex parcheggio abbandonato in zona Arcoveggio era stato firmato solo 3 giorni fa. Ma c’erano anche “interventi pronti già da mesi, come le piste ciclabili” che avrebbero dovuto connettere le zone periferiche con il centro città.

Sono al sicuro invece i piccoli Comuni della Città Metropolitana, che riceveranno – così come previsto dal Governo Gentiloni – “i 53 milioni di euro” di finanziamenti della prima tranche del ‘Bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle Città metropolitane’. Per salvare dunque la seconda parte di finanziamenti, quella che interessa la città di Bologna, occorrerà che “tutte le forze politiche alla Camera mettano mano al decreto” quando questo sarà discusso alla Camera a settembre. Non solo Lega e Movimento 5 Stelle ma anche Partito Democratico, che al Senato aveva invece votato l’emendamento. Un “errore di interpretazione”, taglia corto Lepore, indotto dal fatto che la misura era stata presentata come “salva fondi per i Comuni”. Un errore che ha però contribuito a mettere in discussione le risorse che aveva stanziato il passato Governo di Centrosinistra e che ora si chiede di recuperare. “Alla Camera daremo battaglia”, promette già il deputato Pd Andrea De Maria, mentre l’assessore Lepore prova a coinvolgere anche i cittadini, proponendo di telefonare alla segreteria capogruppo alla Camera del M5S per fare pressione affinché il decreto venga cambiato.

Matteo Lepore

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