Per domenica la Lega annuncia 100 mila persone. “Contro di noi quattro zecche”

FABBRiLEGA

Da sx Jacopo Morrone, Alan Fabbri e Fabio Rainieri

Bologna, 5 nov. –  Più di 600 pullman da tutta Italia e oltre 100 mila persone attese. Queste le stime degli organizzatori del raduno nazionale della Lega, previsto alle 12 di domenica in Piazza Maggiore. Sul palco, oltre al numero uno della Lega Matteo Salvini, tutta la destra italiana, Silvio Berlusconi compreso.”Puntiamo a ripetere il successo della manifestazione dello scorso anno a Milano. Ci saranno sicuramente circa 100mila persone”, annuncia il  capogruppo leghista in Regione Alan Fabbri.

Per quanto riguarda le contromanifestazioni annunciate da collettivi e centri sociali, Fabbri assicura la presenza di un “cordone di forze dell’ordine di circa 600/700 metri” a blindare la piazza. “Le  manifestazioni della Lega sono sempre pacifiche e un esempio di civiltà”, aggiunge Fabbri. “Ci saranno quattro zecche, quattro poveri ragazzi che non sanno cosa fare la domenica mattina, ma non entreranno in contatto con i partecipanti”, commenta Fabio Rainieri, segretario emiliano della Lega.

Dopo il tira e molla dei giorni scorsi le ultime notizie confermano anche la presenza sul palco di Silvio Berlusconi, oltre a quella di Umberto Bossi, Roberto Maroni, Luca Zaia, Giovanni Toti, Francesco Storace e Giorgia Meloni. A rispondere alla chiamata leghista ci sarà anche Gianni Tonelli del Sap, insieme a esponenti delle associazioni di categoria, in particolare infermieri, bagnini e insegnanti e i sindaci leghisti non solo emiliano-romagnoli.

“Non potevamo restare indifferenti dinanzi alle pressioni dei nostri elettori che in questi giorni hanno insistentemente chiesto una forte dimostrazione di unità del centrodestra. Sono quindi ben lieto di accettare l’invito del segretario della Lega, Matteo Salvini, a partecipare alla manifestazione di Bologna”, afferma Berlusconi. Secondo Jacopo Morrone, segretario romagnolo della Lega, quella di domenica sarà una vera e propria “coltellata nello stomaco della sinistra“.

Mentre, per gli organizzatori, il palco di piazza Maggiore non sarà l’occasione per parlare della candidatura a sindaco della consigliera leghista Lucia Borgonzoni, Candidatura su cui comunque, precisa Fabbri, “la Lega non ha mai fatto un passo indietro”.

di Giovanni Panebianco

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