People mover. Innalzati 44 piloni su 125

people mover cantieri
Bologna, 27 lug. – Decine di piloni sono già innalzati e procedono i lavori per realizzare sia il sottopasso della ferrovia Bologna-Padova che lo scavalcamento di autostrada e tangenziale, mentre chi passa per l’aeroporto può già vedere il profilo della futura stazione. I cantieri del People mover, dunque, avanzano e ad oggi le opere sono al 25% di completamento: uno stato di avanzamento “in perfetta aderenza al cronoprogramma dei lavori”, assicura la Marconi Express, la società che sta costruendo la monorotaia progettata per garantire un collegamento veloce tra l’aeroporto e la stazione centrale di Bologna.

Il punto sui cantieri, con sopralluogo aperto alla stampa, è stato fatto oggi dalla presidente Rita Finzi e dall’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini. Assente il sindaco Virginio Merola, a causa di un impegno sopraggiunto all’ultimo minuto (così fa sapere il suo staff). A nove mesi dall’avvio dei cantieri, su 125 piloni ne sono stati completati 44 e altri 52 sono in fase di ultimazione; entro agosto l’80% dei pilastri su cui poggerà la rotaia sarà stato realizzato. Entro settembre ci sarà il sottopasso della ferrovia ed entro il mese successivo anche il ponte sull’autostrada e la tangenziale.

A marzo del 2017 si prevede di concludere i lavori in aeroporto, a maggio quelli della stazione Lazzaretto e poi da settembre inizieranno le prove del veicolo. Per dicembre il cronoprogramma fissa la conclusione dello scalo della stazione centrale. Si arriverà così al 2018: entro luglio si intende completare l’installazione di tutto l’impianto tecnologico e dei veicoli, con l’obiettivo di chiudere i lavori entro ottobre e far partire quattro mesi di pre-esercizio, così da avviare la normale operatività del People mover a marzo 2019.

Al netto dei processi istruiti tanto dalla magistratura penale che da quella contabile, al momento l’unica incognita riguardante direttamente i cantieri potrebbe nascere dalla consegna delle aree di proprietà di Rfi, che in base agli accordi dovrebbe avvenire nei prossimi giorni: se così non dovesse essere, “cercheremo di capire come recuperare eventualmente il ritardo”, afferma Finzi. All’inizio nelle ore di punta circoleranno tre navette, per una capacità di 560 passeggeri ogni ora per direzione, con un’attesa prevista di quattro minuti nelle fasce orarie di maggior traffico. Più avanti le navette potranno salire a quattro, ma il progetto è già predisposto per un eventuale raddoppio della rotaia e dunque dei veicoli in servizio.

Allo stesso modo, anche il ponte di 95 metri sarà realizzato in modo da risultare compatibile con l’annunciato potenziamento di tangenziale ed autostrade, il cosiddetto Passante di mezzo.

Il tutto grazie ad un investimento complessivo di 129 milioni di euro, compresi i finanziamenti bancari che, assicura Finzi, risultano essere stati tutti deliberati. Il biglietto sarà di 7,50 euro in una prima fase e poi di otto euro dal terzo anno. Dell’andamento dell’opera è sicuramente soddisfatta Finzi: dopo aver “sciolto tutta una serie di nodi e criticità” che hanno accompagnato la genesi dell’infrastruttura, oggi si può rivendicare “un grande risultato, perché si tratta di un’opera di valore per il territorio non soltanto locale ma regionale”. In fondo la monorotaia sarà lunga “solo cinque chilometri”, aggiunge la presidente di Marconi Express, ma si tratta di cinque chilometri che rappresentano una vera e propria “connessione elettrica fra due poli di grande importanza per la città” e non solo. I cantieri “sono partiti silenziosamente”, aggiunge Finzi, ma oggi si procede con un “ritmo di lavoro intenso che ci consente di poter dire che siamo in perfetta sintonia con il cronoprogramma”.

rita finzi raffaele donini people mover tracciato

Attualmente ci sono al lavoro un centinaio di persone, che raddoppieranno quando tra un anno i cantieri saranno a pieno regime. Prende forma cosiì “uno dei progetti più complessi che abbia mai incontrato nella mia lunga vita lavorativa”, confida Finzi, ammettendo che c’è stato un momento, due anni fa, in cui ha pensato che il People mover sarebbe anche potuto saltare: “Confesso di si”. C’è stato un momento in cui ho temuto che la cosa potesse anche fermarsi ed è stato quando c’è stato un ripensamento generale, a causa della crisi nel campo dei crediti, nei confronti del rischio del trasporto. Da parte dei finanziatori- ricostruisce la manager- c’è stato un momento in cui si sono volute rifare le due diligence di stima del traffico e di rischio”.

Questo passaggio, però, “è stato affrontato molto seriamente, con consulenti di rating internazionale specializzati in trasporto- aggiunge la presidente- che alla fine hanno prodotto due diligence ritenute accettabili da parte del sistema del credito”. Pregusta il primo viaggio del People mover anche l’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini. “Consegniamo un’infrastruttura importante per la competitività territoriale”, commenta l’assessore regionale: il collegamento diretto tra il Marconi e l’Alta velocità “consente al territorio non solo bolognese, ma emiliano-romagnolo, di accreditarsi come una delle prime piazze in Italia” rispetto all’attività aeroportuale. Tra la crescita dei passeggeri e la nuova monorotaia, è certo Donini, il Marconi non sarà solo lo scalo di Bologna e dell’Emilia-Romagna, ma “diventerà l’aeroporto anche di buona parte del territorio toscano, marchigiano e forse lombardo”. E visto che si parla di una sfida di così ampia portata, al sopralluogo di oggi ne seguiranno altri nel corso dei cantieri: questo in un’ottica di “trasparenza e riscontro materiale dei lavori”, sottolinea Donini (Dire)

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.