‘Pedale selvaggio’. Il sindaco dice: “Chiamate i vigili”

11 ago. – Ciclisti sotto i portici, sui marciapiedi o contromano? Per il sindaco Virginio Merola, che risponde su Facebook ad un cittadino, è giusto che vengano sanzionati, “cosa che la Polizia municipale puntualmente fa quando assiste a episodi di questo genere“. Per contrastare il ‘pedale selvaggio‘ però il sindaco fa leva sul senso civico: “Tutti noi dovremmo però da buoni concittadini avere il coraggio e la pazienza di redarguire chi non osserva queste banali regole del vivere civile, allertando contestualmente – scrive il sindaco – le forze dell’ordine se ce ne fosse bisogno“.

La linea dura del sindaco contro i ciclisti indisciplinati non convince i Verdi secondo cui “non esiste un problema di pericolosità dei ciclisti“. Lo scrive Filippo Bortolini, presidente bolognese del Sole che ride, che rilancia: “Se vogliamo veramente intraprendere una svolta ecologica per Bologna dovremmo permettere alle biciclette di viaggiare ‘contromano’ come avviene gia in molte città tedesche, francesi ed olandesi“.

Come fatto per la questione degli alberi abbattuti in piazza Minghetti, Bortolini porta ad esempio quanto accade in altre città europee. ‘In Gran Bretagna si sono avviate sperimentazioni, mentre in Francia – dice l’ecologista – dall’estate del 2008 è permesso alle biciclette di percorrere nelle due direzioni anche le strade a senso unico a partire dai centri storici e dalle «zone 30»“. Bortolini ricorda che in Francia è stata necessaria una legge nazionale, “ma se vogliamo essere portatori di innovazione dovremmo promuovere un percorso di sperimentazione nazionale per progetti di questo tipo, proprio partendo dalle due torri“.

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