Pd Bologna. La versione dell’antiabortista escluso: “Trattavo col partito da mesi”

paolo de fraia foto candidato pd

Paolo De Fraia a Lourdes

Bologna, 16 mar. – E’ stato candidato e poi escluso dalla lista del Pd di Bologna per le prossime amministrative. Il tutto in meno di 24 ore. Paolo De Fraia, cattolico antiabortista, attivista del sindacato Cisl impegnato nell’associazionismo e con un passato nell’Udc, è stato giudicato incompatibile con le posizione del partito democratico di Bologna in tema di diritti e di politiche cittadine. “Non sapevamo chi fosse, quel nome non l’avevamo mai sentito fino a ieri sera”, hanno detto molti democratici commentando l’inserimento del nome di De Fraia nella lista elettorale del partito. “E’ evidente – ha spiegato il partito in un comunicato – che qualche passaggio di informazioni tra noi in questi giorni è venuto meno e che ci sia stato un difetto di approfondimento”. Insomma uno molto poco conosciuto su cui sono state fatte poche indagini, e che comunque è stato inserito in lista.

Il diretto interessato invece racconta una storia differente e annuncia una conferenza stampa dove racconterà la sua “verità”. “Dicono di non conoscermi? Con i vertici del partito trattavo da mesi“, spiega De Fraia che nega però di essere vicino alle Sentinelle in Piedi. “Balle, ho un pensiero cattolico sull’aborto, ma quello il partito lo sa”.

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“Noi Popolo della Famiglia di Bologna offriamo un posto in lista a Paolo De Fraia, attaccato nei suoi liberi convincimenti di coscienza, che evidentemente non hanno cittadinanza nel Pd”. Commenta così l’espulsione di De Fraia dalla lista Pd per il Consiglio comunale di Bologna Mirko De Carli, candidato sindaco del Popolo della Famiglia (Pdf), la formazione politica fatta nascere da Mario Adinolfi dall’esperienza del Family Day. “Per il Partito Democratico – sottolinea De Carli – se sei contro l’aborto meriti di essere espulso, se hai fatto una veglia delle Sentinelle in Piedi non puoi stare in lista, se scrivi su Tempi contro il gender si riuniscono in tutta fretta e ti fanno fuori. Intanto solidarietà a Paolo De Fraia, attaccato nei suoi liberi convincimenti di coscienza, che evidentemente non hanno cittadinanza nel Pd. Se lo ricordino i cittadini che ritengono possibile votare Pd ed essere cattolici: attualmente è una condizione incompatibile, perché ogni cattolico è contro l’aborto, ogni cattolico è contro il gender ‘sbaglio della mente umana’ secondo Papa Francesco. Per questo noi Popolo della Famiglia di Bologna offriamo un posto in lista a De Fraia come gesto di solidarietà e stima verso la sua persona e i suoi convincimenti”.

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