Passante. I medici di Bologna con Fiorella Belpoggi: “Sì all’indagine epidemiologica”

Bologna, 15 mar. – Hanno chiesto una moratoria di 12 mesi al Passante di Bologna, un anno di pausa sul crono programma per valutare l’impatto dello smog sulla salute. Ma i medici di Bologna chiedono anche un’indagine epidemiologica per capire quali patologie si siano già sviluppate con l’attuale traffico di tangenziale e autostrada. Un modo per poter anche valutare, attraverso proiezioni sui futuri dati del traffico, cosa potrebbe succedere quando il Passante sarà ultimato e a regime. Una posizione, quella dell’Ordine dei medici bolognesi guidati da Giancarlo Pizza, che ricalca quanto già detto da Fiorella Belpoggi, direttrice del centro di ricerca sul cancro Cesare Maltoni dell’Istituto Ramazzini. Secondo Belpoggi basterebbe un anno per un’indagine epidemiologica per cercare legami fra le patologie dei bolognesi e l’inquinamento. Una valutazione condivisa anche da Giancarlo Pizza, presidente dell’Ordine dei medici di Bologna. “Non ci vorremmo sentire dire domani dove eravate voi come ordine che non avete mai fatto una proposta di valutazione attenta alla salute dei cittadini del circondario”.

Intanto la proposta di moratoria sul passante avanzata dall’Ordine dei medici di Bologna trova l’appoggio dei Verdi. “Bologna – scrivono gli ecologisti bolognesi in un comunicato stampa – si trova già con una qualità dell’aria insostenibile che provoca morti premature e malattie degenerative. Pensare ad un incremento del traffico su gomma risulta ulteriormente pericoloso per la salute pubblica. Occorre un graduale ed incentivato passaggio a traffico merci e passeggeri su ferro con il sistema ferroriario metropolitano e regionale, e la progressiva elettrificazione del traffico privato e pubblico in città”. I Verdi propongono, nell’immediato, la banalizzazione del tratto urbano dell’autostrada, unificando autostrada e tangenziale.

A chiedere l’indagine epidemiologica anche l’Aea (Associazione esposti amianto e rischi per la salute) e il Circolo “Chico” Mendes di Vito Totire. Nel documento presentato in sede di Via, la valutazione di impatto ambientale del Passante, si chiede di dare all’Ausl (e non ad Autostrada) il compito di misurare le sostanze inquinanti. E si fa presente che, in un’ottica di indagine epidemiologica, “il primo problema è disegnare la condizione di salute attuale della popolazione; i dati citati di recente (fonte Osservatorio epidemiologico) depongono per: eccesso di tumori nei quartieri Lame, s. Donato e s. Vitale; eccesso di cardiopatie nei quartieri :Bolognina, Borgo Panigale e s. Viola; entrambe queste patologie sono di interesse per il monitoraggio dell’impatto sanitario del traffico veicolare; per le cardiopatie sono importanti il CO e le nanoparticelle contenute nell’aria che, causa le loro dimensioni, riesco a giungere ed a superare la barriera alveolo capillare; è dunque possibile anzi del tutto probabile che , approfondendo la fotografia, dovremmo concludere per la necessità di ridurre il traffico sulla tangenziale piuttosto che incrementarlo”.

 

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