Passante di mezzo, i primi dettagli

Bologna, 18 apr. – Due nuovi caselli e una tangenziale più lunga, non solo più larga, con “ulteriori controlli di velocità“. E’ quanto porta in dote a Bologna il nuovo Passante, che venerdì scorso ha visto arrivare in Regione il premier Matteo Renzi per la firma dell’accordo.

Nuovi dettagli del progetto sono stati presentati oggi in Città metropolitana dal primo cittadino Virginio Merola ai sindaci del territorio. Nell’intesa sul Passante è compreso anche il finanziamento per la realizzazione della complanare nord fino a Ozzano (oggi esiste solo in direzione sud), progetto che rientra però nella realizzazione della quarta corsia sulla A14 tra Bologna e Imola. “Le complanari nord e sud diventeranno tangenziale- spiega oggi Merola- con un nuovo casello a Ponte Rizzoli, mantenendo comunque la barriera di San Lazzaro”. Inoltre, afferma il sindaco, “sarà realizzato anche un nuovo casello a Castel Maggiore” migliorando la viabilità dell’Interporto. E “saranno previsti ulteriori controlli di velocità”.

Il progetto preliminare del nuovo Passante deve arrivare entro il 30 giugno, quindi molti dettagli per ora sono rimandati. Al momento è disponibile uno studio di fattibilità, presentato oggi ai sindaci, che riporta le opere di adduzione da realizzare insieme al Passante (nodo di Rastignano, Intermedia di pianura, Lungosavena) e gli interventi di mitigazione ambientale. Si parla di barriere e gallerie antirumore e 130 ettari di zone verdi intorno all’asse tangenziale-autostrada, che con l”allargamento in sede passa da 47,4 a 60,4 metri (un ampliamento di 6,5 metri per lato). Saranno poi rifatti diversi svincoli, allargando le uscite 4 (Aeroporto), 5 (Lame), 10 (Roveri), 11 (Massarenti) e 13 (San Lazzaro), mentre sarà realizzato ex novo lo svincolo di San Donato, con una rotatoria al posto degli attuali semafori.

Tranne quello di viale Europa, saranno demoliti e ricostruiti tutti gli attuali cavalcavia sulla tangenziale, mentre saranno sistemati anche i sottopassi con percorsi sicuri per bici e pedoni. Inevitabili anche diversi espropri, tra cui quattro abitazioni per cui è previsto l’abbattimento. “E’ meno impattante di quello che si pensa- assicura Irene Priolo, sindaca di Calderara e delegata alle Infrastrutture della Città metropolitana- parliamo solo di quattro abitati limitrofi da demolire, un impatto molto contenuto per non dire quasi irrilevante. Anzi, forse risolviamo i problemi di questi cittadini che da troppo tempo vivono sulla tangenziale. Col precedente Passante nord, solo a Calderara incontravamo 70 civici sul tracciato”. Autostrade avvierà le trattative coi proprietari per trovare nuovi alloggi e le istituzioni bolognesi si augurano che non ci siano intoppi.

“Anche il ministero ha intenzione di procedere rapidamente- sottolinea Priolo- non abbiamo tempo da perdere. Le preoccupazioni dei cittadini sono anche le nostre, renderemo la qualità della loro vita migliore. Non ci sottrarremo al confronto, ma questo progetto è la soluzione dei loro problemi”. Priolo risponde anche ai timori di Coalizione civica su un aumento del traffico e dell’inquinamento. “Col piano della mobilità sostenibile, che approveremo entro aprile- spiega l’assessore metropolitano- prevediamo che da qui al 2020 ci debba essere una riduzione del traffico privato del 20%”. Inoltre, manda a dire Priolo, “Coalizione civica si dimentica che con la realizzazione del Passante nord, per la mitigazione ambientale sull’attuale tangenziale non si sarebbe fatto assolutamente niente”. Invece in questo progetto “sono previsti 130 ettari” di aree verdi tra parchi e fasce boscate.

(DIRE)

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