Passante. Belpoggi (Ramazzini): “I dati ci sono. Per l’indagine epidemiologica basta un anno”

Bologna, 14 feb. – Per fare un’indagine epidemiologica che cerchi gli eventuali legami fra le patologie dei bolognesi e l’inquinamento atmosferico basterebbe un anno. Lo dice Fiorella Belpoggi, direttrice del centro di ricerca sul cancro Cesare Maltoni dell’Istituto Ramazzini. Ci tiene a precisare che parla come privata cittadina, ma non può certo nascondere la propria competenza. Per questo la firma della dottoressa Belpoggi sotto la petizione lanciata dal professor Antonio Faggioli, medico esperto di igiene e sanità pubblica, pesa come un macigno. La petizione lanciata da Faggioli su Change.org chiede al sindaco Virginio Merola un’indagine epidemiologica prima del via libera al progetto del Passante di mezzo. Belpoggi vorrebbe che la discussione sugli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute dei bolognesi dovrebbe andare “sopra e oltre il Passante”: “La situazione è comunque grave, con o senza il passante” dice la ricercatrice che si rivolge direttamente alla Giunta, che vorrebbe fosse più “consapevole sulle tematiche della salute dei cittadini”. “Manca un progetto per migliorare la qualità della vita a Bologna” che dovrebbe passare dal contrasto all’inquinamento atmosferico che, come riconosce l’Oms, è alla base di molte patologie e affezioni. “Io non l’ho visto” dice Belpoggi per la quale un’indagine epidemiologica dovrebbe basarsi sugli ultimi 20 anni, per avere un valore scientifico serio. “I dati ci sono già, l’Ausl li ha dal 1959. Si può, attraverso l’anagrafica, risalire alla residenza” per capire il livello di esposizione all’inquinamento. Belpoggi si mette anche a disposizione per eseguire lo studio: “Un anno per un rapporto definitivo credo che con la buona volontà possa bastare, si può fare anche in meno tempo. Io sono a disposizione”.

“Vorrei che la priorità del nostro comune fosse la salute dei cittadini, a prescindere dal Passante o meno. Facciamo qualcosa, e prendiamo questo caso del passante come spunto per cambiare, di convincere che erano opportune misure di salute pubblica, di monitoraggio della salute pubblica” dice Belpoggi che non riesce a nascondere l’amarezza: “Non ho mai cercato uno scontro diretto, ma vorrei essere ascoltata su un allarme che il mio istituto lancia dai tempi del professore Maltoni (40 anni, ndr)”.

“In Italia ci sono 66 automobili ogni 100 abitanti, la media europea è di 51: non c’è stata una efficiente politica di mobilità pubblica”. E’ questo il nodo del problema secondo Belpoggi.

Questa mattina ospite di Oltre le mura è stato anche il professor Faggioli, promotore della petizione.

 

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