Passante, accordo sulle modifiche. Merola: “Toglierà traffico, porterà verde”

passante di bolognaBologna, 3 dic. – Accordo raggiunto sul Passante di Bologna, l’allargamento in sede di tangeziale e autostrada. A darne notizia con un comunicato Palazzo d’Accursio. Dopo una serie di incontri a Roma enti locali e società autostrade hanno trovato la quadra sugli interventi migliorativi e sulle varie richieste che sono emerse dal percorso di confronto pubblico degli scorsi mesi.

I dettagli saranno resi noti, spiega sempre Palazzo d’Accursio, nei prossimi giorni. Si sa però che saranno realizzate “nuove connessioni viabilistiche locali (per esempio l’adeguamento della Strada Statale 64 via Ferrarese, la nuova rotatoria tra viale Europa e via Cadriano, l’allargamento della rotatoria di via Giuriolo)”, che ci sarà una nuova copertura antifonica a Croce del Biacco, che a Croce Coperta sarà creato un collegamento “tra il parco Lungo Navile, le aree verdi e il centro sportivo attraverso un nuovo percorso ciclabile sul Navile”, che al Lazzaretto verrà costruito “un nuovo svincolo in località Lazzaretto con connessione viaria all’Asse attrezzato”. Poi ci sono altri annunci più generici: l’ampliamento delle aree di riforestazione e la realizzazione di “ulteriori percorsi ciclabili”.

Inoltre, fa sapere il Comune, il progetto del Passante sarà “integrato con il collegamento stradale tra via del Chiù e via Triumvirato, attraverso la realizzazione di un nuovo ponte sul fiume Reno. Quanto alla viabilità metropolitana, il progetto dell’Intermedia di Pianura verrà integrato con alcune rotatorie funzionali e con l’inserimento di una pista ciclabile sul ponte del fiume Reno; è stato confermato l’intervento che realizzerà il lotto 3 dell’asse Lungo Savena; nel progetto del Nodo di Funo verranno inserite nuove rotatorie funzionali all’opera; per quanto riguarda il Nodo di Rastignano, l’opera verrà finanziata con le risorse del Patto per Bologna metropolitana”.

Non ci sono informazione al momento per quanto riguarda il monitoraggio della salute dei bolognesi che risiedono nei pressi del tracciato. Il quartiere Navile aveva chiesto un’indagine epidemiologica su modello di quanto fatto con la tangeziale di Mestre, mentre una petizione aveva raccolta tremila firme per l’installazione di “stazioni fisse di monitoraggio della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico nei punti sensibili dell’asse autostrada-tangenziale”.

Le proposte accolte, dichiara l’assessore comunale alle Politiche per la Mobilità Irene Priolo, “sono il risultato di un lavoro di grande serietà compiuto dagli enti sottoscrittori dell’accordo, che hanno analizzato con attenzione quanto è emerso dai tanti incontri del Confronto pubblico, durante il quale sono state avanzate richieste e suggerimenti. Questo dimostra che il Confronto pubblico ha contribuito oggettivamente a migliorare il progetto dal punto di vista dell’accessibilità, dell’inserimento ambientale e paesaggistico, della ricucitura urbanistica e della viabilità complessiva del territorio”.

Sul Passante prende parola anche il sindaco Merola sulla sua ormai abituale newsletter del sabato. “Sono e resto fermamente convinto che il Passante di Bologna risolverà i problemi di traffico della nostra tangenziale, dopo vent’anni di discussioni inconcludenti. E’ un’opera rispettosa dell’ambiente perché, rispetto al vecchio progetto del Passante Nord vengono salvate alcune centinaia di ettari di terreno agricolo e, insieme, assicura i collegamenti viari della Città Metropolitana. Con questo accordo sulle modifiche ritenute migliorative, emerse dal confronto pubblico, il Passante porterà svariate decine di ettari di verde tra parchi, boschi oltre a nuovi collegamenti ciclabili ramificati ed estesi, un altro ponte sul fiume Reno e uno svincolo in tangenziale per la zona del Lazzaretto. In particolare la zona di Croce Coperta e San Donnino avranno soluzioni di mitigazione ambientale fortissime.
Realizziamo non solo un’opera trasportistica per ridare tempo di vita alle persone negli spostamenti ma un progetto di riqualificazione urbana che cambierà il volto dei quartieri realizzando nel verde un collegamento tra il Reno e il Savena”.

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