Passa il piano rifiuti della Regione, ma il Pd resta isolato

Piano rifiuti. Due inceneritori chiuderanno entro il 2020

Bologna, 4 mag. – Approvato il piano rifiuti della Regione. A favore il Pd, si astiene Sel “perché il piano resta troppo timido”, ha detto il capogruppo dei vendoliani Taruffi. Non ha votato il Movimento 5 Stelle, che anzi ha protestato duramente in aula interrompendo i lavori. Il piano prevede una riduzione drastica del conferimento di rifiuti in discarica, il progressivo spegnimento degli inceneritori, il riciclo di carta, legno, vetro, plastica, metalli e organico portato al 70% entro il 2020, la raccolta differenziata innalzata al 73% e la produzione pro-capite di rifiuti ridotta del 20-25%. Prevista, tra gli obiettivi, anche l’introduzione della tariffa puntuale. A fare le barricate i grillini, che parlano di “piano illegittimo” perché non chiuderanno tutti gli inceneritori.

Al 2020, prevede il piano, ci saranno 3 discariche sul territorio regionale (Carpi, Imola, Ravenna) e cesserà il conferimento di rifiuti urbani a 2 degli attuali 8 impianti di termovalorizzazione: quello di Ravenna dovrebbe chiudere entro il 31 dicembre 2018, quello di Piacenza entro il 31 dicembre 2020.

Critico sulla forma e sulla sostanza il M5s. Il capogruppo Gianluca Sassi.


Gli inceneritori continueranno a essere alimentati, attacca Pergiovanni Alleva dell’Altra E-R, che ieri in aula ha votato contro.

Il relatore di maggioranza Luca Sabattini del Pd.

 

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