Parigi. Giorgetti vuole il crocefisso a scuola. Merola la boccia: “No alle contrapposizioni”

Bologna, 16 nov. – Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, boccia la lettera con cui la presidente del quartiere Santo Stefano, Ilaria Giorgetti, ha invitato le scuole ad esporre il crocifisso dopo i fatti di Parigi. “E” esattamente il modo peggiore di procedere, io ritengo che sia esattamente il contrario. Non e” il momento di contrapporre ad un simbolo religioso l”altro, ma di prendere e ricordare il meglio della nostra istituzione comunale e della rivoluzione francese”, dichiara il primo cittadino, subito dopo il ricordo degli attentati in Francia osservato oggi in Consiglio. Ci sono provvedimenti che il sindaco intende adottare dopo l”iniziativa della presidente del Santo Stefano? Quella espressa con la lettera “e” una libera opinione di Giorgetti- risponde Merola- a cui sarebbe dannoso dare ascolto, ma sono le scuole che decidono, se dio vuole”. Identificare un popolo con una religione “e” una cosa che appartiene al medioevo e che ahime” e” ancora molto forte in tutta l”area mediorentale. La nostra civilta” ha fatto un grande passo avanti grazie alla rivoluzione francese che, appunto- manda a dire Merola- ha instaurato lo Stato laico, la liberta” d”opinione, la convivenza tra diverse religioni senza identificare lo Stato con una di queste”. Quindi “capisco tutto, ma inviterei tutti a riflettere prima di prendere iniziative controproducenti. Credo che in questo Consiglio comunale- continua il sindaco- ci siano le forze” per lavorare ad “una battaglia culturale, nel senso dei principi e dei valori di liberta”, eguaglianza e fraternita”, che e” quello che sara” molto piu” importante in questo periodo, e per una discussione vera”.
Aggiunge Merola: “Io credo che i giovani musulmani di questa citta”, come i giovani ebrei e i giovani cattolici, non vogliano altro che convivere insieme su progetti e iniziative comuni. Possiamo aiutarli se, oltre alle misure sociali e scolastiche, si squarcia anche il velo delle ipocrisie e ci si dice francamente, fra di noi, ”com”e” possibile che una religione permetta la lapidazione delle donne, neghi la loro liberta” e neghi la liberta” d”opinione?”. Credo che questo non c”entri con la religione medesima”. Dunque, “dobbiamo aiutare a partire da questa citta” anche i nostri giovani musulmani a fare la differenza e insieme a noi condividere questi valori”, conclunde Merola. L”iniziativa di Giorgetti e” una “stupidaggine”, afferma il consigliere comunale Tommaso Petrella, cattolico del Pd: “Alzare il crocifisso contro le bandiere dell”Isis e” una meschinita” culturale”.

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