OXI. Nuova occupazione in centro a Bologna

Bologna, 17 lug. – Poco dopo le 8 hanno aperto le porte del palazzo ex ENPAS, ora INPDAP, in via di Mille 9, e lo hanno ribattezzato OXI, come il NO greco che ha vinto al referendum sul piano di tagli e aiuti dei creditori di Atene.

“Da oggi a Bologna 80 persone hanno finalmente una casa!”, dicono gli attivisti di Làbas, rete #ioccupo e ADL Cobas, reduci dal recente sgombero di Villa Adelante. Questa volta, oltre ad aprire nuovi spazi abitativi, vogliono organizzare un ambiente per i bambini (erano una decina presenti stamattina nei locali) e attività di formazione e lavoro, in particolare corsi di falegnameria e pizzeria. “Sono obbligata a occupare per i miei bambini, così li posso lavare”, dice una giovane mamma che quest’inverno abitava in una baracca a Borgo Panigale

Nel seminterrato del palazzo, progettato a metà degli anni 50 dall’architetto modenese Saverio Muratori, una ventina di anni fa c’erano anche uffici dell’anagrafe sanitaria. Qui stamattina sono in corso lavori di pulizia, mentre ai piani superiori si fa un sopralluogo.

Con questa nuova occupazione “applichiamo dal basso il protocollo d’intesa”, dice Alessandro di ADL Cobas. Il riferimento è al protocollo per l’emergenza abitativa su cui tanto aveva investito, in termini di speranza, la giunta Merola ma che aveva ricevuto una freddissima accoglienza da parte degli enti pubblici proprietari di immobili sfitti. “Abbiamo deciso di occupare lo stabile di proprietà di uno di quegli enti pubblici che avrebbe dovuto mettere a disposizione locali”, prosegue l’attivista.

A fine settimana lo spazio sarà aperto alla cittadinanza con una serie di iniziative. Sabato 18 luglio dalle 10 aprirà uno Sportello per il diritto all’abitare, dalle 11 un laboratorio per bambini, dalle 16 una biomerenda offerta dai produttori di Campi Aperti. Martedì 21 luglio alle 21 ci sarà un’assemblea pubblica, dal titolo “Pratichiamo il mutualismo, costruiamo insieme OXI”.

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