Ottone Pesante: il metal con tromba e trombone, dal vivo

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24 nov. – Li abbiamo conosciuti con una inaspettata cover degli Slayer, ma gli Ottone Pesante non sono una tribute band heavy metal qualsiasi, se non altro perché sono precisi nell’individuare il metallo che li aggrada. Simone Cavina (batteria) e Paolo Raineri (tromba) dei Junkfood, insieme a Francesco Bucci (trombone), hanno formato un trio unico che unisce metal e strumenti a fiato: il loro debutto, uscito all’inizio del mese, è un devastante ep di cui i ragazzi hanno suonato un paio di tracce dal vivo a Maps, qualche giorno fa, quando erano in città per aprire il concerto degli Zu al FreakOut.

“Nel nostro progetto la gente ci ha visto John Zorn, la musica balcanica, ma l’idea di base è fare del metal con i nostri tre strumenti”, ha detto Cavina. “I nostri ascolti sono per lo più metal”, ha aggiunto il trombonista Bucci. “Ci siamo trovati a suonare questi strumenti e poi, a trent’anni, abbiamo capito che potivamo unire le due cose.” “Abbiamo iniziato a suonare da giovani, alle medie: con l’adolescenza è arrivata la passione per il metal, ma abbiamo continuato a suonare gli ottoni, mettendo insieme le cose solo oggi”, ha confermato Raineri.

Se per i Bachi da Pietra il decennio “metallico” di ispirazione sono gli ’80, il riferimento per gli Ottone Pesante è successivo. “Secondo me Giovanni Succi e Bruno Dorella non hanno ascoltato i dischi giusti degli anni ’90″: questo è il parere (scherzoso) del trio che potete conoscere ancora meglio ascoltando lo showcase e magari facendovi consigliare sui dischi metal da ascoltare assolutamente.

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