Ordinanza antialcol, arrivano le deroghe

Bologna, 9 giu. – Ora il Comune corre ai ripari. Si sta pensando alle deroghe per l’ordinanza che impone la chiusura all’1 per i locali e alle 23 per i laboratori artigiani della zona universitaria. E per farlo il Comune userà i cosiddetti “patti di collaborazione“. In cambio della chiusura posticipata locali e laboratori artigianali dovranno prendere degli impegni con Palazzo d’Accursio, e chi sgarrerà tornerà a dover chiudere alle 23.

Domani i primi patti di collaborazione saranno siglati con i gelatai, poi via via tutti gli altri.

“Non possiamo negare che nella zona universitaria ci siano dei problemi” sottolinea Matteo Lepore, assessore alle attività produttive del Comune di Bologna, che aggiunge: “Occorre che chi ci lavora si assuma delle responsabilità insieme all’amministrazione e ai cittadini”.
Noi sulla zona universitaria abbiamo scelto di dare un segnale”, dichiara Lepore.  “Grazie a questa ordinanza, che allarga quella di via Petroni, ora possiamo fare dei Patti di collaborazione che premiano gli operatori virtuosi”. Questo perché’ “serve una presa di coscienza da parte di tutto il settore- ribadisce Lepore- perché occorre, se non si vogliono gestire queste situazioni dal punto di vista dell”ordine pubblico, che ci sia una collaborazione. Tanti professionisti del settore del commercio lo fanno”. Nello specifico, “domani incontrero” i gestori di diverse gelaterie- spiega l’assessore- e anche di Bombocrep, che ha esposto un cartello ieri sera sul tema dell’ordinanza. Firmeremo insieme un Patto di collaborazione che farà derogare loro gli orari”. Allo stesso modo, per tutti quei locali che non vendono alcol “noi siamo disponibili” a firmare questi Patti, “per dare loro un orario- continua Lepore- che permetta di svolgere normalmente le loro attività come facevano prima. Si assumeranno con noi degli impegni sulla valorizzazione della zona e anche sul non utilizzo dell’alcol”.

L’Ascom di Bologna, intanto, annuncia che  è pronta a sostenere i ricorsi individuali al Tar da parte degli esercenti che intendano opporsi all’ordinanza.
L’ipotesi di sottoscrivere Patti di collaborazione a livello di strada, per Ascom, non pare essere applicabile in tempi brevi.

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