Opificio Golinelli. Maratona di 60 ore per l’innovazione

golinelli

Bologna, 11 dic – Antonio Danieli, direttore generale della Fondazione Golinelli racconta la maratona di 60 ore dedicata all’innovazione che si terrà in questo fine settimana nell’Opificio Golinelli. La struttura di 9000 metri quadrati inaugurata lo scorso 3 ottobre in via Nanni Costa, costata 12 milioni di euro, è il nuovo centro di attività di formazione, ricerca tecnologica e imprenditorialità realizzato dalla Fondazione Marino Golinelli.

Danieli spiega che si tratta di una tre giorni finalizzata a creare momenti di visibilità pubblica per le progettualità che la fondazione sostiene a favore dell’imprenditorialità giovanile, con riferimento al progetto “Il giardino delle imprese” che propone attività educative e formative per avvicinare i ragazzi di licei e istituti tecnici all’imprenditorialità.

Venerdi 11 si terrà la premiazione delle migliori idee imprenditoriali raccolte tra gli studenti delle scuole superiori, sabato 12 e domenica 13 sarà la volta dello start up weekend, per l’accelerazione delle idee di impresa.  Durante il pomeriggio di sabato, invece, si premieranno le idee migliori all’interno dell’Università di Bologna.

Il “Giardino delle imprese” ha visto la premiazione di tre progetti, ognuno avrà a disposizione 8mila euro. Ecco i progetti: un’applicazione che consente la localizzazione dei mercati di frutta più vicini al cliente condividendone l’acquisto sui social per ottenere sconti (Fruïter); confezioni giocattolo per la frutta, modulari e impilabili per bambini (Jofruit); una piattaforma web per l’adozione di un albero da frutta di un produttore locale, con possibilità di scegliere il metodo di coltivazione da utilizzare, per poi ricevere il raccolto a giusta maturazione (Adotree). Tutte queste progettualità sono state presentate da 17 scuole dell’Emilia Romagna.

Danieli sottolinea la necessità di intercettare la creatività già tra i banchi di scuola e dare la possibilità concreta di metterla in pratica.

Per sviluppare le idee degli universitari c’è il progetto UNIBO Lounch Pad che la Fondazione ha sostenuto e condiviso e che si pone l’obiettivo di far uscire i ricercatori dell Alma Mater dai loro laboratori per fare un salto verso l’ingegnerizzazione della loro ricerca con la creazione, in prospettiva, di veri e propri prodotti e servizi che arrivino dalla ricerca.

E poi lo start-up weekend: se la parola start-up sembra abusata, Danieli sottolinea che evoca comunque il mondo giovanile, a cui deve arrivare però il messaggio che l’impresa non si fa in un weekend, perchè significa impegno, sapere, saper fare e passione.

Gli chiediamo infine una previsione sul mondo del lavoro: ci potrà essere il ritorno ad una buona occupazione, visti anche questi importanti segnali di risveglio e investimenti rivolti al nostro territorio durante l’ultimo anno?

“Sì”, dice Danieli, se l’approccio è sistemico. Con una reale alternanza scuola-lavoro e un interesse delle imprese in una logica di “open innovation” si può lavorare insieme, con la necessaria attenzione delle istituzioni come avviene già con il piano nazionale della scuola digitale del governo.

Conclude dicendo che stiamo lavorando per un nuovo umanesimo, nel quale a 18-24 anni la domanda da porsi non sia ‘cosa ha il mondo da offrirmi’ ma piuttosto ‘cosa io posso fare per me e gli altri’.

di Luca Benetti

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