“Oltre il muro”. A Bologna l’AICS fa il congresso con la Trabant

Bologna, 3 feb – Così come nel manifesto del congresso, che riproduce il noto graffito di Birgit Kinder sul muro di Berlino, sarà una vera Trabant con targa originale della DDR ad accogliere i delegati del XVII Congresso provinciale dell’AICS Bologna.

La famosa auto d’epoca in Duroplast,  prodotta dalla casa automobilistica VEB Sachsenring Automobilwerke Zwickau come auto del popolo tedesco dell’Est, è stata fornita dall’associazione AICS AG Automotive, che si occupa di recupero e restauro di macchine d’epoca ed è un curioso arricchimento del densissimo programma del Congresso che si terrà sabato 4 febbraio al Centro United Sport Due Madonne in via Carlo Carli 60 a Bologna.

Sin dal suo slogan “Oltre il muro” il Congresso formula un invito a superare i razzismi, i pregiudizi, le divisioni e a sconfiggere i nemici della solidarietà tra gli esseri umani. D’altra parte l’associazione regola l’adesione al proprio circuito in modo inequivocabile: “non accettiamo associazioni che mortificano, in qualsiasi modo, la dignità delle donne – si legge nel comunicato -, non accettiamo associazioni che praticano combattimenti violenti e non sportivi; non accettiamo associazioni che installano videopoker. Nelle sedi delle 400 associazioni affiliate all’AICS, non c’è neanche una macchinetta mangiasoldi. La lotta alla ludopatia la facciamo, oltreché che dichiararla”.

Abbiamo parlato con Serafino d’Onofrio, presidente dell’associazione, di come l’AICS di Bologna sia cresciuta negli ultimi anni, dei progetti in cantiere e del programma di questo Congresso.

“Abbiamo deciso di sostenere una società sportiva di boxe di Camerino regalando loro quattro sacchi ed una serie di guantoni per riaprire la palestra che è andata distrutta dal terremoto” ha raccontato il presidente ai nostri microfoni.

      d'onofrio

Chiara Magrone

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