Occupazioni. Denuncia e indagine sull’ex Beretta

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L’ex clinica Beretta durante lo sgombero del 19 dicembre 2012

Bologna, 5 gen. – La procura apre un’inchiesta sull’ex clinica Beretta, occupata a Bologna da alcuni mesi. Il fascicolo, affidato al Pm Gustapane, lo stesso che firmò l’ordinanza di sequestro dell’immobile, è al momento contro ignoti per il reato di resistenza a incaricato di pubblico servizio.

L’inchiesta nasce dalla denuncia presentata da Enel, che il 30 dicembre scorso ha tentato il distacco della luce dallo stabile occupato, dopo che gli stessi occupanti avevano riallacciato la corrente in maniera abusiva. L’azienda parla di “impianto manomesso” e di “furto di energia”, giustificando l’intervento anche per ragioni di sicurezza e incolumità delle persone all’interno dell”edificio. Alla squadra di tecnici dell’Enel, però, quel giorno fu impedito di portare a termine il distacco della corrente, con “atteggiamenti risoluti” da parte degli occupanti e anche “alcune minacce”, secondo quanto riferisce l’azienda nella denuncia.

La luce all’ex Beretta è stata comunque tolta questa notte, come riferito dagli stessi occupanti in mattinata. L’intervista a Giorgio Simbola della Coalizione internazionale migranti e rifugiati, che assieme al sindacato Usb migranti guida l’occupazione.

Proseguono intanto gli sforzi della politica per trovare un accordo con l’ausl. Il prossimo 10 gennaio l’assessore al Welfare, Amelia Frascaroli, incontrerà di nuovo l’azienda sanitaria con l’obiettivo di trovare un accordo perché la struttura “venga lasciata a disposizione dell’emergenza abitativa”. A confermarlo è la stessa Frascaroli parlando con l’agenzia Dire.

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