Nuovo MEI 2016: come cresce l’indipendenza

mei-logo

Giro di boa dei vent’anni per il MEI, il Meeting degli indipendenti, lo storico festival di Faenza, che quest’anno aprirà le porte al pubblico dal 23 al 25 settembre prossimi.

Giro di boa che segna anche un cambio di concept, indicato anche dal payoff della manifestazione: “il più grande festival della musica emergente italiana”. È questo, secondo il patron Giordano Sangiorgi intervistato ai nostri microfoni da Francesco Locane, il futuro dei MEI. Un cambiamento che viene dalla necessità di confrontarsi con un nuovo mercato discografico.

“Questi vent’anni rappresentano un passaggio generazionale cruciale – ci ha raccontato -; una sorta di passagigo di testimone dalla vecchia scena indipendente italiana a quelle nuove, che sono rappresentate da nuovi artisti under 30 come Motta e Calcutta”.
Artisti che rappresentano, sempre secondo Sangiorgi, la direzione innovativa della musica italiana, inserendosi in un discorso che, col cambiamento del mercato discografico e delle tendenze musicali, si distacca dalla definizione netta di “indipentente” che ha accompagnato il MEI per questi vent’anni.

Il “nuovo MEI” – questa l’altra definizione data al festival – vuole raccontare l’evoluzione e la crescita della musica indipendente italiana e lo fa con un artista emblematico come Daniele Silvestri. “Silvestri veniva ai primi MEI con la sua etichetta discografica indipendente – racconta ancora Sangiorgi – e pian piano è cresciuto insieme a noi, passando dalla musica di nicchia ad un mercato più mainstream”.

Un’altra grande novità del MEI 2016 sarà una discussione sul giornalismo musicale, che si concretizza in un vero e proprio “primo festival di settore”: “abbiamo costruito un’iniziativa sul futuro del giornalismo musicale, ambito sul quale è in corso un dibattito ampio molto forte e aspro”. Così, all’interno del MEI si parlerà anche delle nuove direzioni del giornalismo musicale, del rapporto che l’informazione di questo tipo ah con il web e i social e di che tipo di pubblico ha al giorno d’oggi.

In più, un focus sulla musica del territorio, con formazioni come eXtraliscio, in un’interessante ottica di riscoperta degli artisti indipendenti delle musiche tradizionali: “la cosa interessante – conclude Sangiorgi – è notare come di fronte al mainstream e al pop globale delle major questi musicisti cercano di recuperare i migliori brani della tradizione del proprio territorio e di riportarli in chiave moderna”.

Ascolta l’intervista con Giordano Sangiorgi qui sotto:

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.