“Non denunciò truffe sui contributi”: indagato Claudio Broglia

Bologna, 3 lug. – Claudio Broglia, senatore Pd e sindaco di Crevalcore, e il vicesindaco del Comune del Bolognese Mariapia Roveri sono indagati in un’inchiesta della Procura di Bologna sui contributi per l’autonoma sistemazione, concessi dopo il sisma del 2012. Sono accusati di non aver denunciato famiglie, che dopo un controllo dei carabinieri furono trovate in casa pur in presenza di ordinanza di inagibilità, e per via della quale percepivano il contributo. L’inchiesta ha 18 indagati per truffa.

Titolare dell’indagine condotta dai carabinieri di San Giovanni in Persiceto è il Pm Marco Forte, coordinato dal procuratore aggiunto Valter Giovannini. I presunti autori delle truffe sono tutti stranieri, a parte un nucleo familiare italiano. A dare notizia dell’avviso di garanzia che ieri i militari gli hanno notificato è stato lo stesso Broglia. L’indagine, spiega il primo cittadino “riguarda un fatto successo nell’ estate 2013” e la “mancata denuncia di quattro nuclei familiari residenti in frazione di Palata Pepoli”. Cioè “ci si imputa che una volta venuti a conoscenza” dei fatti, cioè delle presunte truffe sui fondi “non avremmo a nostra volta denunciato anche noi le famiglie”. In seguito al sopralluogo, dice Broglia, “il Comune sospese il contributo previsto per legge e cominciò anche l’azione di recupero del pregresso. Per il ruolo che ricopro ritengo opportuno che questa vicenda si conduca alla luce del sole e che tutti ne siano a conoscenza perché la trovo priva di qualsivoglia portata reale soprattutto se inserita in un contesto così complicato e di emergenza come il terremoto del 2012”. Alla fine dello scorso anno la Procura inviò avvisi di fine indagine per presunte truffe simili, sempre sui contributi, a Crevalcore, a cinque persone. In un primo momento, è l’ipotesi degli inquirenti, da parte dell’amministrazione non furono segnalati altri casi simili a questi, mentre successivamente, quando la Procura iniziò ad indagare, anche le segnalazioni dal Comune iniziarono ad arrivare.

“Se tornassi indietro rifarei tutto ciò che ho fatto, nell’assoluta convinzione di non aver commesso nessun reato, ma viceversa di avere solo e sempre eseguito i controlli, applicato le regole e cercato di dare soluzioni legittime e concrete ai problemi”. Lo dice il sindaco di Crevalcore Claudio Broglia, nella nota con cui informa di aver ricevuto un avviso di garanzia perché accusato di non aver denunciato presunte truffe sui contributi per l’autonoma sistemazione “Ho sempre servito e servo le istituzioni – prosegue il sindaco – con disciplina ed onore. Dal terremoto in poi ho aggiunto, come tanti miei colleghi, anche l’assunzione di responsabilità enormi per gestire l’emergenza prima e la ricostruzione poi. Per senso dello Stato e delle sue istituzioni confermo la mia fiducia nella giustizia e tuttavia trovo avvilente che un sindaco venga per la prima volta messo a conoscenza dei fatti dai giornalisti nel dicembre 2014, quando uscì la notizia di reato nei confronti di quei nuclei familiari. Con una mia lettera ufficiale spedita alla Procura sempre a dicembre 2014 chiedevo di essere sentito rapidamente per fornire tutte le informazioni in mio possesso e tuttavia non ho avuto risposta” (Ansa).

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