“Niente malattia, max flessibilità”. A Modena lavoratori in offerta speciale

volantino modena
Modena, 2 apr. – Un depliant pubblicitario per vendere lavoratori internali “con contratto rumeno”, con tanto di numero di telefono da chiamare per acquistare subito il pacchetto completo. Che per l’occasione prevede un taglio del 40% del costo del lavoro, essendo le paghe rumene molto più basse di quelle italiane. “Niente Inail! Niente Inps! Niente Malattia! Niente inforturni!”, strilla il volantino elencando i vantaggi di un’offerta che elimina alla radice il problema dei diritti dei lavoratori. Da 14 mensilità più tfr si passa a 11, e per giunta con la “max flessibilità”.

Sembra un pesce d’aprile ma non lo è. Il volantino in questione è stato distribuito nel modenese. La Cgil ha segnalato la cosa alla Magistratura e all’Ufficio del Lavoro e si prepara a chiedere un intervento del Ministero compentente. “Un caso straordinario per dimensione, crudezza e cinismo, palese illegittimità, con fasulla maschera europea”, spiega il sindacato in un comunicato.

 

La Cgil parla di “supersfruttamento irregolare e caporalesco del lavoro, nel nome del superare la crisi riducendo i costi. I 5 settori coperti e proposti [dall’agenzia che distribuisce il volantino, ndr] per questo moderno tritacarne lavorativo, sono ampi e, guarda caso, i più esposti al malaffare e riciclaggio con triangolazioni internazionali: “autotrasporto, turismo, edilizia, meccanica e settore sanitario con dottori, infermieri e badanti. Come detto, queste forme illegittime di lavoro estorsivo, circolano anche nei nostri territori. Ci risulta che in Italia siano 6-7 le Agenzie del genere! Non basta lo sdegno verbale o il dire io non farò questi “contratti” di lavoro. Non basta appellarsi ai tribunali europei o confidare in Aemilia 2-3, ecc…
E non basta l’attenzione costante e la denuncia del sindacato, quando ci arriva ! Siamo ad un limite che umilia la cittadinanza del lavoro e la dignità di tutti. La denuncia ed il respingimento di queste pratiche deve arrivare, a voce alta, da ogni rappresentanza che sta nel territorio: istituzioni, imprenditori, professionisti, partiti ed associazioni civili”.

E sulla vicenda il deputato Giovanni Paglia, di Sel, annuncia un’interrogazione al ministro del lavoro Giuliano Poletti. Stigmatizzando “la semplice violenza di un volantino appeso al muro”, Paglia osserva che un caso del genere accade a Modena “ma probabilmente anche altrove, perché non esiste limite al peggio, se il lavoro è merce e non dignità e diritti”. Rilancia il deputato vendoliano in una nota dove pubblica il volantino: “Presenterò oggi stesso un’interrogazione al ministro Poletti, sperando che almeno stavolta si degni di rispondere”.

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