Nidi. Niente più solo Isee, al via il sistema a punteggio

Bologna, 16 mar. – Un sistema a punteggio basato su tre ambiti: carichi familiari, situazione occupazionale o di studio e condizione economica.  È la principale novità del nuovo regolamento dei nidi d’infanzia che è stato presentato questa mattina in Comune dall’assessore alla scuola Marilena Pillati.

Niente più solo Isee quindi come fattore determinante per l’accesso, ma un nuovo sistema che tiene conto delle trasformazioni socio economiche in atto che hanno come conseguenza famiglie dalle molteplici caratteristiche e diverse condizioni lavorative o di studio, tra cui lavori occasionali o saltuari.

Il documento è stato al centro di un percorso di partecipazione svolto nei sei quartieri della città, alla fine del quale tutti i consigli di quartiere hanno avanzato proposte. I nuovi criteri sono stati licenziati dalla Giunta e ora sono pronti per passare in Consiglio Comunale per l’approvazione. Quindi, il prossimo bando per le iscrizioni ai nidi del Comune di Bologna si svolgerà già secondo i nuovi parametri. 

Prima ancora dei punteggi, avranno la priorità i bambini disabili e quelli segnalati dai servizi sociali. Poi le domande saranno ordinate sulla base di un punteggio che si ottiene dalla somma dei punti attribuiti a ciascuno dei tre ambiti.

Per quanto riguarda i carichi familiari, il punteggio massimo viene attribuito alla presenza di un genitore disabile al 100%, poi a scendere ci sono i bambini con un solo genitore, quindi orfani o con un genitore detenuto. Ma non solo, da quest’anno sono inclusi anche bambini con un solo genitore in possesso della responsabilità genitoriale. Subito dopo ci sono i nuclei composti da un solo genitore convivente con il bambino, quindi con affido esclusivo in caso di separazione o divorzio. Infine i criteri tengono conto della presenza di conviventi e residenti minori fino a 14 anni, compresa una gravidanza in corso.

Per le condizioni di lavoro, il punteggio massimo viene assegnato a chi ha un lavoro autonomo non occasionale o dipendente a tempo determinato o indeterminato e a tempo pieno o part-time superiore al 75%, a cui seguono lavori con percentuali inferiori al 75% e al 50% per i part-time. Infine ci sono le prestazioni di lavoro occasionale o saltuario, sia autonomo che subordinato. Inoltre, sono previsti punteggi per chi lavora su turni e per chi lavora a più di 50 chilometri da casa.

Rientra anche lo studio tra i nuovi criteri: punteggio massimo per chi il genitore iscritto a qualsiasi scuola di ordine e grado e a scuole di specializzazione. Rientrano anche tirocini e praticanti abilitanti per l’iscrizione ad un albo professionale, dottorati o assegni di ricerca. Seguono tutti gli altri corsi di studio.

Infine, il terzo ambito è la condizione economica: verrà attribuito un punteggio sulla base della fascia Isee di appartenenza, in ordine decrescente.

Sono state date risposte anche ad altre due questioni: la continuità educativa, che riconosce ai bambini che già frequentano un  nido privato il diritto di precedenza ad essere ammesso nella stessa struttura e l’ammissione dei fratelli gemelli nello stesso nido.

“L’obiettivo, ha spiegato Pillati, è quello di garantire equità e di tenere conto delle trasformazioni della società”

      Marilena Pillati (online-audio-converter.com)

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.