Musica per la generazione Erasmus. Maiole live a Cotton Fioc

27 ott. – Maiole, ventidue anni, è uno degli artisti elettronici più in crescita nel panorama musicale italiano. Ieri lo abbiamo ospitato nei nostri studi per un’intervista ed un piccolo set live, mentre questa sera sarà all’Estragon, in apertura alla data bolognese di Tycho per Express Festival. Il suo secondo lavoro Music For Europe, pubblicato lo scorso venerdì da Malinka Sound, arriva ad un anno dall’esordio Last For Motifs ed è stato in lizza nella nostra cinquina della scorsa settimana: si candida indubbiamente a diventare uno degli album elettronici dell’anno.

L’ispirazione per il disco è arrivata a Bruxelles, luogo non casuale per quello che sarebbe diventato un concept album sulla Generazione Erasmus: “Io mi sono sempre sentito europeo,” spiega Marco. “L’idea dell’album è nata perché ho dovuto confrontarmi con persone che, in effetti, non la pensavano come me”. Le tracce sono nate tra il Belgio, appunto, e lunghe peregrinazioni fraParigi, Bologna, Francoforte. “Volevo manifestare questo mio sentirmi europeo; secondo me a lungo termine è inevitabile che tutti la pensino così”. Le radici europee di questo lavoro non si fermano alle intenzioni: il sound di Maiole è un concentrato di eurodance elegante e di groove italo-disco, un meticcio deliziosamente danzereccio che incrocia french touch, derive lounge ed un approccio particolarmente accademico alla scrittura. Maiole infatti, a differenza di molti colleghi, scrive i propri brani sul pentagramma prima di tradurli sul proprio computer.

Marco Maiole viene da S. Maria Capua Vetere, vicino Caserta, ma vive a Bologna da un paio d’anni: “Mi trovo benissimo qui, non me ne andrò di sicuro nei prossimi tempi”. Questa sera, proprio nella nostra città, aprirà il concerto di Tycho, uno dei più rilevanti artisti chill-ambient dell’attuale panorama elettronico internazionale. “L’Estragon qui a Bologna è il club più grande in cui si possa suonare, è una cosa grossa”, racconta Maiole. “È bello vivere in una città ed arrivare alla venue più grossa che c’è.”

Il concerto di questa sera sarà un notevole banco di prova per un artista che, come lui, ripone grande meticolosità nell’approccio ai live: “Per preparare i set di questo album ho estratto dei campioni dal mio disco, ma tutte le strutture e i suoni percussivi sono ricostruiti dal vivo in base alla situazione, alla gente, all’ambiente circostante. Ogni live è unico e non è ripetibile” prosegue Marco. “Aprire Tycho mi fa gasare perché avrà un pubblico educato, mi troverò a proporre delle cose a persone che sono preparate a quello che sottoporrò loro.”

Ascolta il podcast dell’intervista a Marco Maiole ai microfoni di Cotton Fioc ed i due esclusivi brani eseguiti live nei nostri studi: Music For Europe e Portico, entrambi tratti da Music For Europe.

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