Musica nelle Valli: Bob Corn ci racconta l’edizione 2016 del festival

CASATIZIO

24 mag. – “Il festival siamo noi, è la cosa più importante che facciamo”: così il musicista Tiziano Sgarbi, meglio conosciuto come Bob Corn, descrive ai nostri microfoni il festival giunto alla sua 17a edizione. “L’evento era nato chiamando a raccolta le band locali, affinché ci fosse una sensibilizzazione dell’opinione pubblica su una mega discarica che volevano costruire a San Martino Spino“, ci racconta Tiziano. “Da quel momento abbiamo cominciato a organizzare concerti nei bar e nei locali, sino a quando non abbiamo avuto l’idea di riunire i diversi gruppi indipendenti italiani per farli suonare in un unico festival.” Questa è la storia di Musica nelle Valli, un percorso in salita accompagnato da numerosi cambiamenti, soprattutto sul piano spaziale e musicale. Nato al centro del paese, il festival è stato poi ospite di Finale Emilia nel 2004. “Una delle edizioni più belle, organizzata sotto ad un tendone del circo con gruppi sia italiani che internazionali”, ricorda Tiziano. “Successivamente abbiamo allestito il Barchessone Vecchio a San Martino, che però ora è inagibile a causa del terremoto. Quindi le ultime edizioni si sono svolte in un baretto, gestito da me e mio fratello nella zona limitrofa alla struttura, nella speranza che il Barchessone venga presto rimesso a posto”.

Anche il programma di quest’anno non delude, caratterizzato da una vastissima gamma di generi musicali che spaziano dal folk all’elettronica, dal rock alla sperimentazione per un totale di una trenta gruppi tra i quali Wolther Goes Stranger, Ronin insieme a Francesca Amati e Above The Tree & E-Side. Ma non solo, perché Musica nelle Valli è uno dei teatri scelti dal festival itinerante Ongapalooza organizzato per celebrare i dieci anni dell’etichetta Boring Machines. A salire sul palco anche molte delle sue band, tra le quali Father Murphy e My Dear Killer.

Elena Usai 

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