Moro and the Silent Revolution: dagli anni ’80 al futuro

moro

14 ott. – Questa volta Massimiliano Morini non è venuto in studio solo con il compagno di duo Lorenzo Gasperoni, ma anche con Enrico Farnedi, impegnato al flicorno e basso per un live che anticipa il nuovo album di Moro & the Silent Revolution, ma non solo. Nella playlist che trovate sotto, oltre alle chiacchiere fatte poco prima del live della band al Covo Club venerdì scorso, ci sono anche due brani firmati da Joy Division e The The che arrivano direttamente da un disco che omaggia gli anni ’80, Folk the Eighties. “Un album nato da uno spettacolo teatrale”, ci ha raccontato Massimiliano a Maps, “che abbiamo fatto per divertirci e per smettere di pensare al nuovo disco”. Quel decennio è stato formativo per il musicista: “Molta della musica a cui la nostra band è associata, quella degli anni ’60 e ’70, io l’ho scoperta negli anni ’80, quando ero ragazzino, attraverso band come Lloyd Cole e Smiths: è stato utile, è servito”, ci ha detto.

Come è successo altre volte, la band ci ha regalato un inedito, “Ready Steady Go”, un ironico brano che ha a che fare con “l’impossibilità di postare contenuti sui social post-mortem”. Tra frizzi e lazzi, Moro è riuscito anche a dirci qualcosa del nuovo disco: “Si chiamerà High and Slow, e avrà canzoni particolarmente veloci, quasi pop-punk; altre invece sono più lente, con synth, qualcuna addirittura solo strumentale”. Queste le prime anticipazioni sull’album, di cui – questa volta – Lorenzo Gasperoni è al corrente della pubblicazione. “Dell’altro”, ha ammesso il musicista, “ho saputo che sarebbe uscito a pubblicazione avvenuta“. Possiamo rassicurare Lorenzo: seguiremo la nascita del nuovo lavoro di Moro & the Silent Revolution e condivideremo con lui ogni notizia.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.