Morì dopo un anno di coma. Chiesti 5 anni per il Carabiniere accusato di omicidio

Bologna, 30 lug. – Cinque anni e quattro mesi. E’ la richiesta di condanna formulata dal Pm Beatrice Ronchi nel processo in rito abbreviato che vede imputato a Bologna per omicidio preterintenzionale un carabiniere di 35 anni, G.T..

Secondo le indagini della Procura il militare, attualmente in servizio in un ufficio non operativo, provocò la morte di un tunisino 30enne, Houssem El Haji, deceduto il 17 agosto 2012, dopo essere rimasto in coma per oltre un anno. La notte tra il 21 e il 22 giugno 2011 il tunisino era caduto, picchiando la testa, dopo una scazzottata fuori da un pub in via delle Moline, in zona universitaria. Il Gup Roberto Giovanni Mazza ha rinviato l’udienza a metà settembre per la sentenza. In un primo tempo gli investigatori, soprattutto sulla base di una testimonianza raccolta, avevano individuato come responsabile un buttafuori romeno. Ma lo straniero, processato anche lui in rito abbreviato, fu assolto per non aver commesso il fatto.

Il giudice, Alberto Ziroldi, rimandò gli atti alla Procura, chiedendo di accertare nuovamente la dinamica dei fatti. Il Pm Ronchi ha quindi ricominciato a sentire i testimoni e ha indagato il carabiniere. Pare che il tunisino avesse infastidito una ragazza, il militare, in quel momento non in servizio, reagì e tra i due si accese un diverbio, poi degenerato in colluttazione. I due si trasferirono fuori e ripresero a picchiarsi in strada. L’imputato è difeso dall’avvocato Cesarina Mitaritonna, che ha chiesto l’assoluzione. Parte civile è il fratello della vittima, assistito dall’avvocato Gian Andrea Ronchi. (ANSA)

Morì dopo un anno di coma. Carabiniere indagato per omicidio

foto in home da Flickr di Matteo Pezzi

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