Monte Sole. Scuola di Pace: “Noi non facciamo turismo. Proviamo a far ragionare sul presente”

Bologna, 10 apr. – Non era mai successo che il 25 aprile a Monte Sole un privato programmasse un tour a pagamento come quello del “Viaggio nella Memoria“, posticipato poi al 29. Simone Fabbri, presidente della Scuola di Pace di Monte Sole, lo ricorda perché è proprio alla Fondazione che si fa riferimento per visitare il parco, che rimane comunque di libero accesso. Ma a Monte Sole l’anniversario della Liberazione d’Italia viene celebrato ogni anno pianificando un “programma condiviso” da istituzioni, enti locali e associazioni, perciò se I Love Emilia Romagna avesse informato la Scuola del proprio tour avrebbe saputo che l’orario previsto per la partenza era proprio “quello in cui si tiene l’orazione ufficiale”.

      Simone Fabbri, Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole

 

Anche la Scuola di Pace per il 25 Aprile guiderà i visitatori nei luoghi in cui nell’autunno del 1944 nazisti e fascisti uccisero 770 persone ma lo farà “con educatori e formatori, e con il supporto di un comitato scientifico” che tutto l’anno lavora “per comprendere cosa è successo a Monte Sole e riflettere sul presente”. Durante l’anno scolastico, ad esempio, le attività educative vengono svolte con le scuole, i cui contributi diventano necessari per la sostenibilità economica della scuola, che attinge contemporaneamente anche a fondi pubblici. Ed è questo ciò di cui, secondo Elena Monicelli della Scuola di Pace, deve farsi da garante il pubblico: “La presenza della pluralità” e non di una sola visione.

      Elena Monicelli, Scuola di Pace di Monte Sole

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