Molfa (M5S): Occupazioni e picchetti sono forme di “assistenzialismo” tra cittadini

Aquiliano Molfa

Bologna, 3 apr. – Pur essendo azioni illegali, le occupazioni e i picchetti anti sfratto sono forme di “assistenzialismo, di aiuto da parte dei cittadini”, che dimostrano il fallimento delle politiche dell’amministrazione pubblica in fatto di emergenza abitativa e per questo affrontarle con i soli canoni del “rispetto della legalità” è miope. Parola di Aquiliano Molfa, classe 1966, ispettore di polizia in forza alla Questura di Bologna e candidato nella lista del Movimento 5 Stelle alle prossime amministrative. Grillino da 3 anni, Molfa vuole contribuire a “cambiare la politica”. La questione centrale, rispetto al tema sicurezza, è secondo Molfa il “nodo piazza Verdi”: “per anni si sono tamponate delle situazioni che invece dovevano essere sviscerate meglio”. Il dialogo, tra tutti gli attori in campo, commercianti e associazioni in primis, è alla base della soluzione grillina alla questione “zona universitaria”. Altro punto dolente, secondo Molfa, è il rapporto tra l’amministrazione e la Polizia Municipale: “Bisogna valorizzarla”, dice il poliziotto grillino che, in caso di vittoria dei 5 stelle, potrebbe diventare assessore alla sicurezza. E da poliziotto, si dice non contrario ai numeri identificativi sulle divise degli agenti a patto, però, che siano davvero impediti in piazza comportamenti illeciti da parte dei manifestanti, come i travisamenti.

L’emergenza abitativa, secondo Molfa, doveva essere affrontata in precedenza. “Non si doveva arrivare a quel punto (lo sgombero dell’ex Telecom, ndr), perché quando intervengono le forze dell’ordine i giochi ormai sono fatti, e le possibilità di soluzione del problema dovevano essere trovate in epoca pregressa”. Perché se è pur vero che il “presupposto deve essere il rispetto della legalità” spiega il grillino, “è altrettanto vero che sarebbe miope porci solo in quel modo”.

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