Moda e cucina insieme. La ricetta di Filanda 22

Bologna, 30 giu. – Suo bisnonno confezionava guêpière e anche lei ha iniziato coi bustini ma da tempo realizza abiti per sfilate e capi unici su disegni di stilisti di fama internazionale che, per riservatezza, preferisce non nominare. Lei si chiama Fiammetta Pancaldi e da quattro generazioni la sua famiglia si occupa di moda. In autunno lancerà una propria collezione all’insegna del melograno e lo racconta presentando alla città la sua nuova sartoria, Filanda 22.

Là dove c’era il Ciak, discoteca frequentatissima negli anni 70 e 80, arrivata col nome di Madison fino ai primi 2000, ora c’è un luogo che la designer bolognese ha scelto come sede dove realizzare i propri progetti. Al piano terra dell’edificio che da fine ‘800 fu la casa di campagna di una famiglia nobiliare locale, nella zona Barca del quartiere Reno, già trovano posto i laboratori sartoriali, la sartoria su misura BESPOKE, la scuola di alta specializzazione AMBO – Abito Mentale BOlogna, un archivio di oltre 2mila pezzi catalogati in collaborazione con l’Università di Bologna, spazi da dedicare a esposizioni, un giardino che conserva la struttura della pista da ballo.

Qui è nato ALBO – Abiti da Lavoro BOlogna, una linea di abiti da lavoro realizzati con tessuti italiani e pensati come capi da indossare in cucina e fuori. “L’idea è stata quella di far sposare per la prima volta la moda e la cucina italiane”, spiega Pancaldi. Filanda 22 è un luogo di produzione e allo stesso tempo di ricerca sulla tradizione per innovare. Per lavorare in questo modo sul mestiere sartoriale, “niente di meglio che partire dagli abiti da lavoro”, aggiunge Francesca Rossi, collaboratrice di Pancaldi.

I locali, nei quali lavorano 15 persone, hanno ospitato altrettanti allievi, ora in fase di stage. “Moda vuol dire saper fare tante cose, dal cucire al tagliare all’occuparsi di pubblicità”, spiega la designer che ha aperto le porte del proprio atelier, mettendo in contatto studenti già altamente formati sul piano teorico con l’esperienza di chi la aiuta nella realizzazione dei capi.

Filanda 22 vuole essere un luogo in cui legare la progettazione della moda e l’artigianato nel contesto di una vera e propria sartoria. Si aprirà al pubblico per mostre ed esibizioni, come quella dei gioielli electro-chic di Erica Morri, realizzati a partire da fili elettrici, in occasione della Design Week.

Via della Filanda, la via in cui Pancaldi ha spostato la propria attività, che prima svolgeva in zona Andrea Costa, portava dalla Barca alla manifattura della Canonica, a Casalecchio di Reno, dove, a metà ‘800 si filava la canapa. E la stessa designer ci ha raccontato che non esclude di recuperare anche questo materiale, che la lega per via materna a un’altra tradizione di famiglia.

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