Missincat: “Sono già al lavoro su nuovo materiale”

missincat

29 apr. – Non vive più in Italia da otto anni Caterina Barbieri, e risponde più volentieri al nome d’arte di Missincat che a quello di battesimo. Però, potrebbe presto riscoprire l’italiano. “Al momento sto scrivendo in inglese, ma mi piacerebbe scrivere in italiano con un di più: intendo, uscire con due album nelle due lingue, che certamente si prestano a scritture molto diverse. Magari un Ep in italiano per cominciare” ha annunciato ai microfoni di Maps. Da Berlino è volata qui a Bologna proprio per presentarci il suo ultimo Wirewalker, frutto degli ultimi due anni di lavoro e di una doppia, accuratissima, produzione, di cui la prima realizzata in crowdfunding, con il supporto dei fan. “Mi sono divertita un casino nella produzione dell’ultimo disco. Sono così “presa bene” che sono già al lavoro su qualcosa di nuovo” ha annunciato ai nostri microfoni.

Si parla molto di Berlino, influenze musicali, miti da sfatare e stereotipi da confermare: “È vero di Berlino che sia una città piena di artisti, cosmopolita, dove tutti vengono a fare musica e arte di ogni genere. Per altro su diverse scale, artisti affermati come artisti emergenti. Ci sono diverse scene: la scene islandese, italiana, americana, scandinava, danese” ci spiega come chi è ormai di casa nella capitale tedesca. Mondi e realtà differenti da cui Missincat, ci dice, trae ispirazione a “spizzichi e bocconi”, un po’ di qua e un po’ di là, senza privilegiare una scena musicale in particolare. “È il motivo per cui sono a Berlino, ti stimola e ti dà l’impressione di essere parte di un ”.

Per Maps ha suonato (con l’accompagnamento alle percussioni di Matteo – o si chiamava Mattia?) “Ten Lines”, “Wolf in a Sheepskin” e “Star”.

 

Serena Riformato

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.