Minerbio Stoccaggio. Le domande a Snam e Stogit

Bologna, 16 apr. – Qualche settimana fa siamo stati a Minerbio, su quello che è uno dei più grandi depositi di stoccaggio gas d’Europa. Nicola Armaroli, direttore di ricerca del Cnr di Bologna e direttore della rivista Sapere nonché cittadino di Minerbio, ci ha guidato nella visita alla cittadina e agli impianti di Snam e Stogit, le due società, una proprietaria dell’altra, che fanno parte del gruppo Cassa depositi e prestiti. Già in occasione del nostro primo tour a Minerbio avevamo richiesto a Snam, la casa madre, la disponibilità ad un’intervista per chiarire diversi dubbi avanzati da Armaroli e da altri cittadini di Minerbio. La risposta che ci diedero fu un comunicato che abbiamo letto in trasmissione. In seguito, abbiamo ribadito più e più volte la richiesta di un’intervista. Ci è stato risposto che non era possibile.

Per questo abbiamo scelto di pubblicare una serie di domande. elaborate da Armaroli, le stesse a cui vorremmo che qualche responsabile di Snam rispondesse nel corso di una normale intervista.

1) Nel 2015 Stogit ha avuto l’autorizzazione per pompare il gas alla pressione del 107% della pressione naturale iniziale del giacimento, ma sta installando macchinari in grado di pompare sino a una sovrapressione del 120%. Intendete incrementare ulteriormente la capacità di stoccaggio del sito di Minerbio sino al 120%?

2) L’impianto di stoccaggio gas di Minerbio è classificato dalla normativa vigente come “a rischio di incedente rilevante”. In cosa consiste questo rischio di incidente rilevante? Quali sono gli scenari possibili?

3) Nel 2015, in California, è accaduto un incidente catastrofico al sito di stoccaggio di gas di Aliso Canyon, con migliaia di persone evacuate per settimane. Avete considerato la possibilità che simili scenari possano materializzarsi presso i vostri impianti in Italia?

4) I metanodotti ad alta pressione passano sovente a pochi metri dagli edifici, come l’asilo nido in costruzione a Minerbio. Esiste un controllo periodico sullo stato di conservazione e sicurezza di queste delicate infrastrutture, specie all’interno dei centri abitati?

5) Le turbine che comprimono il gas nel sottosuolo bruciano metano ed emettono in atmosfera oltre 150 tonnellate l’anno di ossidi di azoto (NOX), una quantità che equivale alle emissioni di 300 mila automobili che ogni giorno attraversino Minerbio, 365 giorni l’anno. Questo lavoro può essere svolto anche da turbine elettriche. Perché non avete preso in considerazione questa possibilità, in occasione dei lavori di ammodernamento e ampliamento dell’impianto?

6) Stogit rilascia in atmosfera a Minerbio 1,2-1,5 milioni di m3 di gas l’anno, pari a circa 1000 tonnellate. Siete impegnati a ridurre questa consistente immissione di gas serra? È stato valutato l’eventuale impatto sanitario su scala locale?

7) A quanto ammontano complessivamente le compensazioni ambientali ed economiche che avete erogato al comune di Minerbio, nel corso di oltre 40 anni?

8) La convenzione di Aarhus, ratificata in Italia con la legge 108 del 16 marzo 2001, garantisce l’accesso alle informazioni e la partecipazione del pubblico ai processi decisionali in materia ambientale. Come avete coinvolto le comunità locali nell’iter delle decisioni di potenziamento avviate da Stogit e da Snam sin dal 2013?

 

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