Migranti. “Per cambiare Dublino serve solidarietà, non muri”

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Bologna, 3 mar. – Come cambiare il Regolamento di Dublino? Se lo chiede Elly Schlein, europarlamentare bolognese di Possibile che sabato 4 marzo ha organizzato a Bologna un convegno dal titolo “La riforma di Dublino, solidarietà vera o nuovi muri?“. Il regolamento di Dublino è il testo che ha armonizzato le politiche d’asilo degli stati europei, stabilendo ad esempio che la domanda d’asilo la esamini solo lo stato dove il richiedente ha fatto ingresso nell’Unione europea. E se si parla di migranti in arrivo dal Nord Africa gli stati interessati sono praticamente solo due: l’Italia e la Grecia. Una chiara stortura del sistema, che carica l’intero peso dei flussi migratori sulle spalle di pochi stati e che non prende in considerazioni le esigenze e i progetti dei richiedenti asilo. Dalle 9.30 alle 13.30 in piazza San Giovanni in Monte a Bologna esperti, accademici e rappresentanti di varie associazioni si riuniranno per discutere del tema. Tra i presenti Riccardo Noury di Amnesty International Italia, Filippo Miraglia di Arci, Cecilia Wikstrom, relatrice della Riforma di Dublino per il Parlamento Europeo, Mario Morcone capo dell’ufficio di gabinetto del Ministero degli Interni, Andrea Pecoraro dell’Unhcr Italia.

L’intervista a Elly Schlein di Possibile, relatrice della Riforma di Dublino per il gruppo Socialisti e Democratici al Parlamento europeo. “Il regolamento di Dublino è fondamentale per l’Italia. Per la quarta volta stiamo riformando Dublino, sarebbe il caso di superare l’ipocrisia originaria che ha messo tutta la responsabilità sui paesi alle frontiere calde dell’Unione. Bisogna cambiare Dublino basandosi sui principi di solidarietà ed equa suddivisione della responsabilità, e tenere sempre in considerazione le esigenze delle persone”.

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