Migranti, Isis, smartphone e petrolio. Dig Award premia le migliori videoinchieste

Riccione, 6 sett. – Quanto costa realmente uno smartphone in termini di inquinamento e sfruttamento? O ancora, dove finiscono tv e frigoriferi una volta rottamati a favore dei nuovi modelli? A chi vanno i soldi del petrolio offshore italiano? Al Dig Award di Riccione, il premio riservato al giornalismo televisivo d’inchiesta, sono stati proclamati i vincitori nelle tante categorie che abbracciano il campo dell’investigazione videogiornalistica.

Martin Boudot e Jules Giraudat con ‘The real price of your mobile phone‘ per la sezione Videoreporting Inchieste, Xavier Muntz con lo spettacolare ‘Surrounded by Isis‘ per la sezione Videoreporting Reportage, Valerio Muscella e Paolo Palermo con ‘Hotel 4 stelle‘ per la sezione Crossmedia Reporting, Marcello Brecciaroli, Manuele Bonaccorsi e Salvatore Altiero per la sezione Focus on Italy, con il progetto ‘Italian Offshore. Who wins and who loses in the new oil rush in the Italian sea?‘, sono i vincitori della prima edizione del Dig Award, il premio giornalistico riservato al giornalismo televisivo d’inchiesta, assegnato alle giornate del giornalismo di Riccione. Nella sezione che tratta temi di rilevanza civile ed economica per il Premio Coop “Cibo, consumi e ambiente” ha vinto Paul Moreira con l’opera ‘Transgenic Wars‘. Nella sezione speciale Dig Data, dedicata al data journalism del Dig Award, hanno vinto Iacopo Ottaviani e Isacco Chiaf con l’opera ‘E-Waste Republic‘.

e-waste foto Isacco Chiaf

Italian Offshore

Categoria a parte quella del Premio Morrione, che dal 2011 finanzia la realizzazione di progetti di video inchieste realizzati da giovani giornalisti under 31 su temi di cronaca nazionale e internazionale. Vincitrice di quest’anno è stata la video inchiesta “Fondi rubati all’agricoltura“, di Diego Gandolfo e Alessandro di Nunzio.

fondi rubati agricoltura premio morrione

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