Migranti in corteo regionale a Bologna

migranti 13 giugno

Foto dal profilo Facebook del Coordinamento migranti di Bologna

Bologna, 13 giu. – Si è trasformato in un’assemblea all’ombra degli alberi di piazza dell’Unità il corteo regionale promosso dal Coordinamento migranti per chiedere, fra l’altro, un permesso di soggiorno europeo che duri almeno due anni, maggiore trasparenza nella gestione dell’accoglienza e il diritto ad avere una residenza, contro l’articolo 5 del piano casa del governo. In origine i promotori puntavano al palazzo della Regione, ma, spiegano loro stessi, la notizia che saranno ricevuti solo venerdì prossimo e il caldo afoso di oggi li hanno spinti a optare per una manifestazione stanziale.

“Di fronte ai fatti di queste settimane, alle stragi nel Mediterraneo e al volgare scaricabarile tra istituzioni e governi europei, ciò che serve è una vera accoglienza e la libertà di movimento contro i ricatti e le speculazioni”, si legge in una nota del Coordinamento che spiega come la manifestazione di oggi fosse “gemellata con un analogo corteo a Francoforte, in Germania all’interno di una campagna nazionale ed Europea che sta muovendo i primi passi” e che, come quella, ” ha rivendicato un permesso di soggiorno europeo minimo valido almeno due anni, senza condizioni”.

Ecco le voci di alcuni manifestanti in arrivo alla stazione centrale raccolte da Giovanni Stinco, prima ancora che iniziasse il concentramento previsto nel primo pomeriggio in piazza dell’Unità

La manifestazione di oggi punta a chiedere anche un tavolo regionale che coinvolga tutte le prefetture e le questure per discutere le procedure di rilascio dei documenti di soggiorno e “superare l’arbitrarietà applicata nelle singole situazioni”, dichiara Giorgio del Coordinamento migranti

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