Merola: “Xm24 privatizzato e autoreferenziale”

merola piazza unita 1Bologna, 4 feb. – Nella sua ormai consueta newsletter del sabato il sindaco Merola dà per la prima volta alcuni dettagli sulle intezioni dell’amministrazione per quanto riguarda il futuro degli spazi di via Fioravanti 24, utilizzati da 15 anni dal centro sociale sotto sfratto Xm24. Mercoledì il primo cittadino aveva preferito mantenere il riserbo (“ve lo dirò quando avremo approvato il progetto”). Poi le indiscrezioni di stampa avevano svelato l’intenzione dell’amministrazione di sostiuire lo storico centro sociale con una caserma dei carabinieri. Ma ancora venerdì in question time l’assessore Bruna Gambarelli aveva preso tempo dicendo che se ne sarebbe saputo di più nei mesi seguenti. Oggi è direttamente Merola a fare chiarezza: “Sono in attesa di definire col ministro dell’Interno un piano per la sicurezza della città in cui ho avanzato la proposta di destinare l’immobile a ospitare la caserma dei Carabinieri che oggi si trova in Corticella. E’ la stessa caserma che ha subito recentemente un attentato e di cui ho potuto verificare che è situata in un condominio e priva di adeguate misure di sicurezza”. Si tratta della caserma dell’Arma colpita da un attacco incendiario la notte del 26 novembre scorso.

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Il sindaco dà anche alcune spiegazioni per quanto riguarda il non rinnovo della convenzione di Xm24. “Abbiamo deciso di non rinnovare la convenzione a titolo gratuito perché sono mancati i presupposti di una collaborazione corretta. Quello spazio ha una storia lunga, fatta di molte fasi, gli ultimi anni ci hanno consegnato una realtà che non è interessata a dialogare con l’amministrazione.
Questo non significa chiudere le porte al dialogo ma partire da presupposti chiari: sono convinto che gli spazi pubblici debbano rispondere a un interesse generale. Se questi spazi vengono privatizzati in una logica autoreferenziale che non si rapporta col quartiere per l’amministrazione comunale nasce un problema. Quindi non si tratta di reprimere ma di prendere atto che le risorse pubbliche vengono utilizzate in modo inadeguato”.

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La replica di Xm24. Nel loro ultimo comunicato gli attivisti di Xm24 parlano proprio della questione del ‘dialogo’ e del rapporto con l’amministrazione, citando più volte il presidente del quartiere Daniele Ara, ma non solo. “Noi – si legge sul sito dello spazio sociale – siamo sempre qui: con oltre venti laboratori attivi, gratuiti, aperti; con centinaia di persone che durante tutta la settimana attraversano lo spazio, migliaia in un mese. Ed anche con le feste rumorose”. E ancora: “E’ difficilissimo capire con chi parlare. Anche per noi. Ad esempio come XM24, per quanto lenti, attendevamo una risposta dall’ass. Gambarelli: è arrivato un annuncio di sfratto dall’ing. Bruni. È difficilissimo parlare con chi, al potere, ha già deciso e spaccia laboratori partecipati: lo dicono anche i Comitati in contrapposizione al Passante di mezzo”. Infine gli attivisti ribadiscono tutte le pecularietà di Xm, rivendicano di non avere “capi, portavoce, presidenti”. “Saremo anarchici, comunisti, punk, autogestite, queer ed ecologisti: e, però, sappiamo pur sempre parlare. Siamo vivi”.

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