Merola: “Sul Cassero un avviso pubblico, vogliamo un progetto condiviso”

merola piazza unitaBologna, 14 nov. – “Un bando generale non ha senso, invece sarà importante per tutti un avviso pubblico per proposte di patti di collaborazione”, per valutare e condividere “assieme alla comunità gay un progetto sul futuro del Cassero“. Parole che arrivano dal sindaco di Bologna Virginio Merola e che stoppano le richieste, arrivate anche dal Pd, di bando per l’ex Salara di via Don Minzoni. La strada maestra è quella della sussidiarietà, dove l’ente pubblico si preoccupa di sostenere quello che già c’è sul territorio. “E i servizi attuali del Cassero sono tutti ottimi – sottolinea il primo cittadino – dobbiamo capire cosa aggiornare e migliorare, ma assieme alla comunità lgbt bolognese”.

Per il Cassero Merola non si immagina quindi un’assegnazione diretta. “Potrei farlo – dice il primo cittadino – però voglio qualcosa di più: dopo 30 anni di esperienza, credo che tutta la comunità gay possa essere interessata nel condividere un progetto e fare passi avanti. Non c’è nessuna preferenza, c’è un indirizzo politico, e noi pensiamo che i diritti dai gay siano fondamentali per Bologna”.

Il Cassero resterà quindi all’Arcigay? “Il progetto migliore che la maggioranza della comunità gay assieme al Comune condividerà, quello sarà implementato al Cassero”, spiega Merola. Il che vuol dire che l’Arcigay potrà presentare la propria proposta assieme ad altre associazioni che attualmente al Cassero non ci mettono piede, “perché i progetti condivisi hanno più forza”.  L’avviso di pubblico uscirà entro fine anno, e la durata del patto di collaborazione “dipenderà dal progetto presentato”. Se sarà necessario il Comune potrebbe anche prevedere una breve proroga tecnica, ma dopo non arriverà nessun bando. “Chi chiede un bando – conclude Merola – sta dicendo che non vuole un luogo assegnato ai gay”.

 

 

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