Merola riparte da Piazza dell’Unità: “Nessun inciucio, ora parlerò a tutti i bolognesi”

merola piazza unita conferenza stampa
Bologna, 6 giu. – “No agli inciuci, ho scelto la Bolognina perché qui si è registrato il dato di nostra maggiore difficoltà”. Così il sindaco Virginio Merola, che dopo la batosta elettorale di domenica prova a ripartire da una conferenza stampa nel cuore della Bolognina, in piazza dell’Unità. Il sindaco in cerca di riconferma spiega di aver ricevuto il messaggio degli elettori, un messaggio che parla di “allarme” e “sfiducia”, e che ora lo costringerà il prossimo 19 giugno a confrontarsi al secondo turno con la Lega Nord di Lucia Borgonzoni. Che però non incontrerà in un dibattito pubblico. “Francamente dico di ‘no’, su questo ho la puzza sotto al naso”. Ammette invece di avere sbagliato qualcosa in campagna elettorale. Poca comunicazione e fatta male. “Dovevo stare più in strada, invece sono rimasto nei ministeri. Da domani cambia tutto”.

Merola chiede una “nuova alleanza civica di un nuovo centrosinistra capace di occuparsi dei problemi dei cittadini. Non votiamo per un divieto di sosta- sottolinea il sindaco uscente- ma per dove vogliamo portare Bologna, una Bologna che esclude oppure una città che riconosce diritti e doveri”. Centrosinistra, un termine usato più volte dal primo cittadino, e questo nonostante il magrissimo risultato della lista di Amelia Frascaroli. Merola non promette posti ma chiede un “confronto sui contenuti”, senza inciuci o tentativi di accordo con Coalizione civica o con i centristi di Manes Bernardini. “Parliamo di contenuti e ci alleiamo con i cittadini, solo con loro. Voglio parlare ai moderati, perché devono capire che non è possibile consegnare questa città alla Lega”.

Farà una “campagna di incontri, faccia a faccia, nei condomini, in strada. Bologna ha bisogno di un sindaco di strada, io ho perso troppo tempo nei ministeri”. I temi saranno quelli della mobilità, della sicurezza, della pulizia delle strade.

Insomma, “non abbiamo bisogno di contrattare posti ma condividere proposte”. Se non “vogliamo rassegnarci ad una somma di egoismi individuali questa è l’alternativa al declino. Il centrodestra non ha aumentato i propri voti, l’unico che li ha aumentati ma in modo largamente insufficiente è il Movimento 5 stelle”, ha detto ancora il sindaco Pd rivolgendo poi un messaggio ai moderati: “Consegnare la città a questa destra è fare il contrario di ciò che serve. Noi di Bologna ci siamo occupati davvero e non abbiamo bisogno di sbandierarlo”. A Bologna, rivendica poi Merola, “abbiamo rilanciato una idea di centrosinistra, un partito da solo non ha nessuna possibilità. Io sono perché si lavori insieme in un’alleanza civica”.

 

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