Merola lancia la campagna di aprile: 500 volontari e un “librone rosso”

merola questa è la bologna che mi piaceBologna, 30 mar. – “Questa è la Bologna che mi piace“, il librone rosso (la definizione è quella del sindaco) di 70 pagine che racconta il lavoro della giunta Merola, sarà distribuito dai 500 volontari che ad aprile batteranno le strade della città. Obiettivo la consegna di 200mila copie, per raggiungere tutte le famiglie di Bologna. Il ‘librone’, spiega il portavoce del sindaco Ambrogio Dionigi, “sarà distribuito coi fondi raccolti dal comitato elettorale, che rendiconterà tutte le spese a fine campagna elettorale. Non sarà speso un solo euro di fondi pubblici”.La spesa già messa a preventivo si aggira sui 70-80 mila euro.

La distribuzione del libro riguarderà la prima fase della campagna elettorale di Merola, quella che abbraccerà tutto il mese di aprile e riguarderà “il dialogo” con i cittadini. Da maggio scatterà la seconda, quelle delle proposte per la città. “E allora chissà, potremo cambiare anche il claim”, dice in conferenza Virginio Merola, sindaco uscente in cerca di riconferma.

“Staremo fuori dalle beghe nazionali, io voglio parlare della città”, promette il primo cittadino a chi gli chiede se arriverà l’appoggio di Matteo Renzi. “Se ci sarà l’appoggio ovviamente ne sarò lieto, ma io voglio parlare di Bologna ai bolognesi; poi ognuno sulle questioni nazionali avrà le sue opinioni”.

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Da sx Vincenzo Naldi, coordinatore della campagna del sindaco; Merola e il suo portavoce Ambrogio Dionigi

Merola ripete più volte due parole: condivisione e collaborazione. “Vogliamo dare ai cittadini maggiori possibilità di fare e rendere la città anche più aperta e inclusiva. Non c’è più solo la divisione tra sinistra e destra, c’è anche quella tra alto e basso e noi vogliamo mettere le persone in condizione di poter fare.Vogliamo aggiornare l’essere di sinistra ai tempi che stiamo vivendo”.

Come? Con i patti di collaborazione, 160 già stipulati sotto le Due Torri negli ultimi anni, e con una serie di proposte: l’attivazione nel prossimo mandato del bilancio partecipativo, il tour dei quartieri che Merola promette di rendere annuale, l’istituzione (ma per ora è solo un’idea) di un portiere di strada, “una figura da attivare solo in alcune zone della città per aiutare i cittadini”. E ancora l’appoggio all’appello di Morgantini per fare votare quanti più cittadini comunitari possibile. “Il nostro comitato elettorale è a disposizione e si attiverà”, dice il sindaco che, nella sua campagna elettorale, potrà contare sull’appoggio certo di almeno tre liste: Pd, lista Frascaroli e socialisti. Con all’orizzonte la lista dei verdi e quella dei centristi, ancora in gestazione.

Accetta il guanto di sfida dei confronti pubblici, ma solo quando sarà completa la griglia di partenza dei candidati. “Avremo il tempo per fare un confronto all’americana appena avremo la certezza dei candidati”, ha detto Merola, interpellato oggi in conferenza stampa sulle richieste avanzate dai suoi principali avversari, Lucia Borgonzoni (Lega) e Massimo Bugani (M5S). “Purtroppo – ha aggiunto poi Merola sul fatto che la linea di partenza non sia ancora al completo – Bologna continua ad essere usata come merce di scambio per dinamiche nazionali”.

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