Merola: “Io mi ricandido, le discussioni nel Pd allontanano i cittadini”

Merola a Radio Città del Capo

Bologna 13 mag.- Virginio Merola non ha dubbi: si vuole ricandidare alle prossime amministrative del 2016 e non pensa a passi indietro. Non è spaventato da possibili primarie ma ritiene che i due nomi di cui si parla, il quasi ex rettore Ivano Dionigi e l’attuale ministro dell’ambiente Gianluca Galletti, non correrebbero. Per motivi diversi: per la “debolezza” della candidatura di Galletti  e perchè Dionigi “non ci pensa nemmeno”. Il sindaco, ospite nei nostri studi per una puntata speciale di “Sulla bocca di tutti” ha parlato di varie questioni e non ha ignorato le spine sul suo percorso alla ricandidatura a sindaco.

Quanto ai rapporti col Pd nazionale “non esiste che un (livello) nazionale dica cosa bisogna fare” a Bologna “perche’ vivaddio c’e’ un’autonomia, spero, delle federazioni” del Pd. Sollecitato sulla freddezza dimostrata finora dai vertici democratici, anche dal vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini quando è venuto alla festa dell’Unità della Montagnola, ha risposto in modo combattivo: “Quello che posso aggiungere è che io non sono uno che sta nel gruppo, io ho le mie idee”. Merola l’ha sottolineato anche rispetto al rapporto con Matteo Renzi: “Ho detto a un certo punto della situazione che non restava che Renzi e a quel punto mi hanno accusato di fare il traditore ma dopo si sono accodati tutti, una volta ottenuti i posti per questa loro adesione”.

Per il sindaco l’attuale dibattito rischia di alimentare l’astensione alle prossime elezioni perchè i cittadini non possono appassionarsi a questo tema delle primarie. Nel corso dell’intervista ha ribadito l’impianto della coalizione di centro sinistra, con Sel e liste civiche, che per lui va riconfermato. E si è tolto qualche sassolino dalle scarpe rispetto agli attacchi recentementi ricevuti da compagni di partito come il parlamentare Andrea De Maria che è anche componente della segreteria nazionale del Pd e il sindaco di Castenaso Stefano Sermenghi. “C’è la cattiva abitudine di identificare il partito con qualcuno che fa delle dichiarazioni. Francamente il mio riferimento è il segretario provinciale Francesco Critelli, che ha dichiarato di essere per la mia rielezione e se è possibile per evitare le primarie, così il segretario cittadino e così la direzione. Dopodichè, se ci sono persone che parlano dicendo ‘il partito’, dovrebbero meglio specificare che stanno parlando a titolo personale”.

Durante l’intervista sono arrivate anche sollecitazioni da parte degli ascoltatori. Sul people mover che per il sindaco è un’opera necessaria, sul passato referendum sui finanziamenti comunali alle scuole dell’infanzia che per Merola era un referendum esclusivamente consultivo e sulla vendita delle azioni Hera.

Merola ha detto che i lavori del cantierone sono ad un punto che consente di dire che il primo tratto di via Rizzoli pedonale riaprirà ai pedoni il 19 giugno.

Col sindaco abbiamo anche parlato della prima festa di collaborazione civica che si svolgerà il 16 maggio. Una festa che vuole esporre la filosofia di quest’ultima parte di mandato amministrativo: quella di una connessione sempre maggiore con le realtà organizzate di cittadini per passare alla fase del “fare” oltre quella del dire. Merola ieri ha annunciato anche uno stanziamento di 10 milioni di euro per i quartieri di Bologna: “Ci siamo occupati del centro, ora pensiamo alle periferie”.

Il programma della festa si trova qui, dall’ora di pranzo al tardo pomeriggio è previsto un pic nic al parco del LungoReno lato Borgo Panigale mentre alla sera ci sarà la notte viola a Santa Viola.

L’intervista completa al sindaco Virginio Merola

 

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