Merola: “Controllare gli accessi al Comune, ma senza metal detector”

Bologna, 20 nov. – Il Comune di Bologna metterà un filtro agli accessi al palazzo comunale, visto che il livello d’allarme è salito dopo gli attentati di Parigi. Ma lo farà a malincuore e non chiuderà le porte in faccia ai cittadini. “Oggi siamo un open space e questo è bello- afferma il sindaco Virginio Merola- ma bisognerà rivedere il tema degli accessi”. La lettera del prefetto che raccomanda agli enti pubblici di aumentare la sicurezza delle proprie sedi “è una disposizione normale- sottolinea il sindaco- visto che il livello di allarme è salito. Quindi con dispiacere bisognerà trovare il modo di regolamentare gli accessi al palazzo comunale e a Liber Paradisus“. Questo però “non significa chiudere le porte ai cittadini- assicura il sindaco- ma regolamentare gli accessi. Noi non ci eravamo abituati, ma nei ministeri o in Provincia da tempo si fa così. Si lascia la carta d’identità, ci si fa riconoscere e si entra. E’ un piccolo disagio, mi auguro tutti collaboreranno”.
Il sindaco però esclude che possano venire usati strumenti ulteriori come metal detector.

Merola commenta poi con durezza gli episodi di aggressione ai danni di donne col velo denunciati dalla comunità islamica. “E’ chiaro che gli imbecilli approfittano di ogni situazione- afferma il sindaco- ma la stragrande maggioranza dei bolognesi convive da tempo con diverse religioni e diversi stili di vita. L’importante è non inseguire queste notizie, ma valorizzare anche tutta la positività di questa città”. Da tempo, insiste Merola, “noi conviviamo con persone di religioni, etnie e popoli diversi. Bisogna mantenere questa caratteristica e quindi, accanto alle misure di sicurezza, darsi da fare per vivere questa città come abbiamo sempre fatto, aumentando le sue opportunità. Siamo pieni di turisti, pieni di offerte culturali- sottolinea il sindaco- non inseguirei le polemiche del momento”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.